Paolo Sirna ha recentemente preso servizio come nuovo questore di Reggio Calabria, portando con sé una lunga esperienza maturata nelle forze dell'ordine. Il suo legame con la città risale al 1989, quando iniziò la sua carriera nella Polizia di Stato. Un ritorno alle origini, che il questore ha sottolineato con orgoglio, ricordando come la città e la provincia, all'epoca, fossero attraversate dalla faida mafiosa e dai sequestri di persona. "Una Reggio molto diversa da quella che trovo adesso", ha dichiarato Sirna, evidenziando come la situazione, sia sotto il profilo della sicurezza che delle infrastrutture, sia migliorata notevolmente. All’epoca, la Polizia di Stato operava in condizioni di grande precarietà, tra la sede di via Santa Caterina e un accampamento. Oggi, invece, la Polizia può contare su strutture più moderne e adeguate, un passo importante per un servizio sempre più efficiente.

Le priorità del nuovo questore: lotta alla criminalità e sinergia istituzionale

Nel corso della sua presentazione, Paolo Sirna ha tracciato le linee guida del suo lavoro, mettendo al primo posto la lotta alla criminalità organizzata e al crimine in generale. Per il questore, la sicurezza e il benessere dei cittadini passano attraverso un’efficace collaborazione tra le istituzioni. "Qualsiasi obiettivo che si prefigga di migliorare la convivenza civile e il benessere della comunità deve essere affrontato con un lavoro sinergico", ha sottolineato, concludendo che, senza un’azione coordinata, le istituzioni non possono raggiungere risultati concreti. In particolare, Sirna ha affermato di voler lavorare a stretto contatto con i vertici istituzionali locali, offrendo tutta la sua collaborazione per favorire un’azione di squadra che possa rispondere efficacemente alle esigenze di sicurezza della città e dei suoi abitanti. La lotta alla criminalità, quindi, resterà sempre al centro delle sue priorità.

Il valore della polizia di prossimità: vicinanza e ascolto della comunità

Un altro tema centrale toccato dal questore Paolo Sirna è quello della polizia di prossimità. In un mondo sempre più solitario, dove molte persone, soprattutto le più fragili come gli anziani, si trovano ad affrontare le proprie difficoltà in isolamento, il questore vede nella polizia di prossimità una risposta adeguata. "La polizia del presente e del futuro è quella che sta vicino alla gente", ha spiegato Sirna, sottolineando che il compito di ogni poliziotto deve essere quello di essere al servizio dei cittadini, ascoltandoli e intervenendo dove c’è bisogno di supporto. Il concetto di prossimità, per il questore, non riguarda solo l’azione operativa, ma anche il rapporto quotidiano con la comunità, che deve essere improntato sulla fiducia e sull’ascolto. In un territorio come Reggio Calabria, dove le difficoltà sociali e le vulnerabilità sono una realtà, la polizia di prossimità si conferma come uno strumento fondamentale per infondere sicurezza e costruire un rapporto di collaborazione con la popolazione.