arbitro

Un episodio di estrema gravità ha scosso il calcio dilettantistico calabrese. Al termine della partita di Prima categoria tra Academy Crotone e Cirò Marina, conclusa 1-2, un arbitro di appena 20 anni è stato aggredito all’interno dello spogliatoio. A rendere noti i dettagli è il comunicato ufficiale n. 110 del Comitato regionale Calabria della Lega nazionale dilettanti, che riporta la decisione del giudice sportivo. I fatti risalgono a sabato scorso e si sono verificati in un clima di forte tensione, segnato dall’espulsione di tre calciatori della squadra di casa.

L’assalto nello spogliatoio e l’intervento decisivo

Secondo quanto ricostruito, il capitano dell’Academy Crotone, già espulso al 17’ della ripresa per frasi offensive e minacciose, si è introdotto senza autorizzazione nello spogliatoio dell’arbitro, appartenente alla sezione di Locri. Lì avrebbe sferrato un calcio alla schiena del giovane direttore di gara, chiuso la porta e iniziato a colpirlo ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla, mentre la vittima tentava di proteggersi il volto. L’aggressione è stata interrotta solo grazie all’intervento di un calciatore del Cirò Marina, l’unico ad accorrere in difesa dell’arbitro.

L’arrivo dei carabinieri e le conseguenze per l’arbitro

All’arrivo dei carabinieri l’aggressore si era già dileguato. Secondo quanto messo a referto dall’arbitro e riportato dal giudice sportivo, il calciatore avrebbe anche sottratto furtivamente il proprio cartellino di riconoscimento. Il giovane direttore di gara è stato trasportato al Pronto soccorso di Crotone, dove i sanitari hanno riscontrato traumi diffusi a torace, spalla e zona cervicale, con una prognosi di dieci giorni. L’arbitro ha inoltre denunciato la sparizione di 60 euro dal proprio portafogli.

La decisione del giudice sportivo e le sanzioni

Immediata e durissima la risposta della giustizia sportiva. Al calciatore responsabile dell’aggressione è stata inflitta una squalifica fino al 15 gennaio 2031, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc. Una sanzione esemplare che intende lanciare un segnale chiaro contro ogni forma di violenza sui campi di calcio.

Penalizzazioni anche per la società

Il provvedimento non ha riguardato solo il singolo. L’Academy Crotone, ultima in classifica con un solo punto, è stata sanzionata con una multa di 500 euro e con due punti di penalizzazione. Altri due calciatori del club sono stati squalificati per quattro giornate ciascuno per minacce all’arbitro e condotte violente.

Un segnale per tutto il movimento dilettantistico

L’episodio di Crotone riaccende i riflettori sulla sicurezza degli arbitri e sul rispetto delle regole nel calcio dilettantistico. La decisione del giudice sportivo rappresenta un monito severo: la violenza non può trovare spazio nello sport e comporta conseguenze pesanti, non solo per chi la compie ma anche per le società chiamate a garantire correttezza e tutela all’interno e fuori dal campo.