Emergenza maltempo, Meloni chiarisce sullo stanziamento iniziale
Sostegno immediato e una tantum in attesa della mappatura completa dei danni. La premier interviene a Catania per rispondere alle polemiche
«Sono un po’ dispiaciuta per le polemiche», ha dichiarato Giorgia Meloni nel corso della riunione sull’emergenza maltempo che si è svolta a Catania, come mostrato in un video diffuso da Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio ha spiegato che lo stanziamento annunciato rappresenta un primo intervento emergenziale, pensato per offrire un contributo immediato e una tantum a cittadini e imprese colpite dagli eventi atmosferici estremi. Un passaggio, ha ribadito, che non pretende di risolvere in modo strutturale una situazione complessa.
Le risorse definitive dopo la perimetrazione dei danni
Nel suo intervento, la premier ha sottolineato come nessuno possa ritenere sufficienti 100 milioni di euro per far fronte ai danni subiti da tre regioni. Ha ricordato, a questo proposito, che anche in occasione dell’alluvione in Emilia Romagna le misure complessive sono state definite solo dopo alcune settimane, una volta chiarita l’entità reale del disastro. «Allo stato attuale per alcune regioni non abbiamo neanche la perimetrazione dei comuni coinvolti», ha spiegato, evidenziando la necessità di disporre di dati completi prima di assumere impegni finanziari più consistenti.
Un metodo basato su serietà e responsabilità
Meloni ha ribadito che le risorse pubbliche devono essere impiegate con attenzione e responsabilità, perché si tratta di fondi dei cittadini. Proprio per questo, secondo la presidente del Consiglio, è indispensabile procedere con una mappatura accurata dei territori colpiti e dei fabbisogni reali. La riunione di Catania, ha aggiunto, nasce anche dalla volontà di ascoltare direttamente amministratori locali e prefetti, soprattutto in Sicilia, una delle regioni più duramente colpite, per costruire un intervento più organizzato e coerente. «Le risorse arriveranno», ha assicurato, respingendo le polemiche e ribadendo l’impegno del Governo a dare risposte adeguate una volta completato il quadro dei danni.