La stagione concertistica del Teatro Auditorium Unical entra nel vivo con un appuntamento di rilievo internazionale. Giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 20.30, l’Orchestra Sinfonica Brutia salirà sul palco insieme alla pianista Zlata Chochieva, considerata una delle interpreti più autorevoli del panorama pianistico contemporaneo. Sul podio il direttore Giulio Marazia, per una serata realizzata in collaborazione con l’Università della Calabria e il CAMS, che unisce alta formazione e grande musica.

Zlata Chochieva, una carriera tra virtuosismo e profondità


Artista dal profilo internazionale, Zlata Chochieva ha calcato i palcoscenici più prestigiosi d’Europa sin da giovanissima. Dopo un debutto precoce e una solida formazione tra Mosca, Salisburgo e il Mozarteum, ha costruito una carriera caratterizzata da rigore tecnico e intensità interpretativa. Allieva di figure di riferimento come Mikhail Pletnev e Jacques Rouvier, ha affiancato all’attività concertistica importanti progetti di ricerca musicale, tra cui il Festival Internazionale nella casa di Rachmaninov a Ivanovka e lo studio approfondito dell’opera pianistica del compositore russo.

Rachmaninov e Sibelius, destini musicali a confronto


Il concerto, intitolato Destini incrociati, propone un dialogo tra due giganti del repertorio sinfonico. Al centro della serata il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Sergej Rachmaninov, celebre per la sua complessità tecnica e per l’intensità romantica, affidato alle mani di Chochieva. A completare il programma, la Sinfonia n. 7 di Jean Sibelius, opera compatta e visionaria, simbolo della maturità creativa del compositore finlandese. Per il maestro Marazia sarà il debutto alla guida della Brutia, suggellando una serata che si preannuncia come uno degli eventi musicali più significativi della stagione.