Calabria 2026: tra le lezioni del 2025 e le sfide per il nuovo anno
Un bilancio di crescita moderata, vivacità culturale e nodi da sciogliere per una regione pronta a guardare oltre
Nel 2025 l’economia in Calabria ha mostrato segnali positivi di ripresa, con il prodotto interno lordo regionale che nei primi sei mesi ha segnato un’espansione dell’1,3 per cento, un dato superiore sia alla media nazionale sia a quella delle altre regioni del Mezzogiorno. Le imprese locali hanno evidenziato una crescita del fatturato e una dinamica favorevole degli investimenti, elementi che riflettono una fiducia crescente nel potenziale di sviluppo della regione e nel tessuto produttivo locale.
Occupazione e mercati del lavoro: luci e ombre
La crescita economica è stata accompagnata da un miglioramento dei livelli occupazionali, pur in presenza di criticità strutturali legate alla persistente bassa partecipazione al mercato del lavoro, soprattutto tra i giovani. Secondo alcune analisi politiche ed elettorali, la Calabria resta una delle regioni più indietro in Europa per tasso di occupazione, un dato che sottolinea la necessità di politiche attive del lavoro più incisive nel 2026.
Turismo e attrattività: risultati incoraggianti
Il settore turistico ha rappresentato una nota positiva dell’anno, con dati sulle presenze e sugli arrivi in crescita significativa nei primi mesi del 2025 e performance che hanno segnato i livelli più alti degli ultimi anni. Questo andamento conferma l’importanza del turismo come leva di sviluppo economico per la regione e offre spunti per strategie di promozione più ambiziose nei mercati internazionali.
Cultura, eventi e identità territoriale
La vivacità culturale della Calabria si è espressa anche attraverso festival e manifestazioni, con appuntamenti come la tredicesima edizione del Color Fest lungo la Riviera dei Tramonti di Lamezia Terme e iniziative artistiche diffuse che hanno contribuito a rafforzare l’immagine della regione come centro di creatività e attrazione culturale.
Scenario politico e amministrativo post-elezioni regionali
Le elezioni regionali d’autunno hanno confermato la continuità alla guida della Regione, con la riconferma del presidente uscente Roberto Occhiuto. Il risultato elettorale riflette da un lato il consenso verso le linee di azione amministrative finora seguite e dall’altro l’aspettativa di una risposta più efficace alle sfide principali, in particolare in materia di occupazione giovanile e infrastrutture.
Disparità e gap strutturali da affrontare
Nonostante i segnali positivi sul fronte economico e culturale, la Calabria resta alle prese con disparità profonde rispetto ad altre aree d’Italia e d’Europa. Le differenze nei livelli di benessere, nelle opportunità di lavoro e nei servizi pubblici evidenziano l’urgenza di politiche di lungo periodo che favoriscano l’equità sociale e la coesione territoriale in vista del 2026.
Prospettive per il 2026: tra rilancio e innovazione
Guardando al 2026, la Calabria ha davanti a sé opportunità importanti e nuove sfide. La conferma dei segnali di crescita economica, l’attrattività turistica e la vivacità culturale offrono una base su cui costruire percorsi di sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, il superamento dei gap occupazionali, l’attrazione di investimenti qualificati e il rafforzamento delle infrastrutture restano priorità imprescindibili. Se saprà coniugare le sue risorse con politiche lungimiranti, la Calabria potrà consolidare i progressi compiuti nel 2025 e guardare al futuro con maggiore fiducia.