La seggiovia di Cotronei
La seggiovia di Cotronei

Ieri vi abbiamo raccontato di una segnalazione che ci è giunta in merito alla seggiovia di Cotronei che si è bloccata facendo preoccupare chi stava seduto lì sopra. Quando abbiamo pubblicato la notizia, però, sono piovuti tanti commenti di utenti che hanno iniziato a segnalarci una realtà diversa rispetto a quella che abbiamo descritto.

Il racconto di chi era sulla seggiovia

Ad esempio basta leggere il commento di Aryanna Coriale per pensare ad una realtà differente. “Ma quale guasto!? – scrive la donna – Ero lì. Il terrore si, i miei figli gelati tra cui il piccolo non riusciva più a muovere le gambe. Non era nessun guasto, bastava mandare personale su perché un uomo e una donna contro 70 ragazzini ubriachi fradici incoscienti non riuscivano a gestirli, dunque erano costretti a bloccare il sistema. È una vergogna, è uno schifo. Solo dopo la mia seconda chiamata ai carabinieri si sono mossi. Dopo aver sentito il mio bimbo piangere perché non riusciva a muovere le gambe. Fate pietà. Se non riuscite a gestire le persone non le fate salire. Se solo ci avessero avvisato non saremmo saliti. Ah, non mi sono mossa fin quando non mi hanno rimborsato, dopo essermi accertata ovviamente che mio figlio stesse bene”.

L’ipotesi dei comportamenti pericolosi

Praticamente la signora Coriale ci dice un particolare che va investigato: c’erano ragazzi ubriachi e la seggiovia è stata fermata per cercare di “calmarli”.

Un’altra testimonianza conferma i dubbi

Che la struttura non fosse vittima di un guasto è ciò che dice anche la signora Stella Ciampa. “Mio figlio bloccato lì per un’ora – dice – racconta non di un guasto, ma erano loro a bloccare la seggiovia, lui e i suoi amici non sentivano più le gambe dal freddo e dal gelo… Ma ci rendiamo conto che non era un guasto e questi incoscienti potevano creare un guaio ancora più grosso con la gente che andava in ipotermia?”.

Opinioni diverse e accuse respinte

Va sottolineato anche che alcuni utenti hanno scritto che la giornata è andata per il meglio. Altri, ma rimandiamo le accuse al mittente, dicono che la pubblicazione della notizia volesse danneggiare Villaggio Palumbo. Cosa che non ci è mai passata per la mente.

La richiesta di chiarezza

A questo punto, chiediamo ai responsabili della struttura di battere un colpo e raccontarci cosa è veramente successo: un guasto o difficoltà a gestire le persone?