Cosenza, addio a Salvatore Ferriolo: volto storico del bar “Il Trancio” stroncato da un infarto
Aveva 55 anni ed era molto conosciuto in città. Domani i funerali nel Santuario del SS. Crocifisso della Riforma
Cosenza piange la scomparsa di Salvatore Ferriolo, venuto a mancare improvvisamente all’età di 55 anni presso l’Ospedale Civile della città. A stroncarlo è stato un infarto che non gli ha lasciato scampo, nonostante in passato avesse già affrontato problemi cardiaci.
La notizia ha rapidamente fatto il giro della città, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano e lo incontravano quotidianamente.
Un volto familiare per tanti cosentini
Ferriolo era noto a molti come il proprietario del bar “Il Trancio”, punto di riferimento per pazienti, operatori sanitari e visitatori dell’ospedale. La sua presenza discreta ma costante lo aveva reso negli anni una figura familiare, apprezzata per la disponibilità e il rapporto umano costruito con la clientela.
Non era soltanto un commerciante, ma una presenza quotidiana capace di creare relazioni e offrire un punto di ristoro in un luogo spesso segnato da momenti difficili.
Il ricordo di una persona stimata e benvoluta
Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona cordiale, sempre pronta al dialogo e al sorriso, capace di instaurare un rapporto sincero con chiunque entrasse nel suo locale. La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto non solo tra i familiari, ma anche tra le tante persone che negli anni hanno incrociato il suo percorso.
Un uomo semplice e stimato, che ha saputo conquistare l’affetto della comunità con il lavoro e con la sua umanità.
L’ultimo saluto nella giornata di domani
A darne il triste annuncio sono la moglie Adelaide Gardi, i figli Francesco ed Emanuel, insieme ai familiari tutti.
Le esequie si terranno venerdì 17 aprile alle ore 11 nel Santuario del SS. Crocifisso della Riforma, a Cosenza. I familiari, nel ringraziare quanti prenderanno parte al lutto, hanno chiesto di sostituire eventuali omaggi floreali con opere di bene.
Una città intera si stringe attorno alla famiglia per salutare un uomo che, nel suo quotidiano, era diventato parte della vita di tanti.