Pasquale Tridico
Pasquale Tridico

La fotografia scattata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre restituisce l’immagine di un’Italia col fiato corto, con una crescita reale ferma allo 0,7% e investimenti in deciso rallentamento. In questo scenario di fragilità nazionale, la Calabria tocca il punto più basso: per il 2026 si prevede un incremento del PIil di appena lo 0,24%, il dato peggiore tra le regioni italiane ed europee.

Per Pasquale Tridico, europarlamentare e già candidato alla presidenza della Regione, non si tratta di una sorpresa ma di una conferma: «Questi numeri non fanno altro che certificare quanto sostengo da mesi, dopo aver incrociato i dati di Bankitalia, Svimez, Istat e Inps. La Calabria non cresce perché manca una visione d’insieme».

Il fallimento del Pnrr e la gestione delle risorse

Secondo l'analisi di Tridico, nemmeno le ingenti risorse del Pnrr sono riuscite a invertire la rotta. Il balzo economico sperato è rimasto sulla carta a causa di ritardi strutturali e strategie che l'europarlamentare definisce "sbagliate".

L'accusa verso l'amministrazione regionale è netta: i finanziamenti non verrebbero utilizzati per generare sviluppo reale, ma per alimentare un sistema clientelare finalizzato al consenso elettorale. «Siamo di fronte a una gestione senza strategia — incalza Tridico — dove il denaro pubblico serve solo a ingrassare giri utilitaristici».

All'attacco della Giunta Occhiuto 

Particolarmente duro è l'attacco rivolto all'assessore all'Agricoltura, Gianluca Gallo, e al governatore Roberto Occhiuto. Tridico accusa la Giunta di aver ridotto il comparto agricolo a un bacino di "finanziamenti a pioggia" e prebende, invitando i vertici della Cittadella a un cambio di rotta immediato per evitare il disastro socio-economico previsto per il biennio 2025-26.

«Il centrodestra calabrese utilizza il più banale degli espedienti: il panem et circenses», dichiara Tridico. «Si riduce il popolo alla fame ma lo si distrae con festicciole, sagre paesane e Capodanni psichedelici».

Investimenti turistici e grandi produzioni: il caso Sandokan

L'europarlamentare cita come esempio emblematico della mancanza di visione la gestione dei grandi eventi e delle produzioni cinematografiche. Il riferimento è alla serie Sandokan, presentata come un grande volano per il territorio ma, secondo Tridico, «pagata dai calabresi ma girata prevalentemente altrove».

Per l'ex presidente dell'Inps, queste iniziative rappresentano il massimo dello sforzo immaginativo di una classe dirigente che preferisce lo spettacolo effimero alla programmazione economica seria, lasciando la regione in fondo a tutte le classifiche di crescita del continente.