È stato presentato a Palazzo dei Bruzi, nel corso di una conferenza stampa, il progetto di riqualificazione urbana dal titolo “Rigenerare lo spazio. Restituire la città”, un intervento pensato per trasformare l’area del sottoponte della sopraelevata di via Padre Giglio in uno spazio rinnovato, decoroso e più integrato nel tessuto urbano. All’incontro hanno partecipato il sindaco Franz Caruso, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca, Federico Morabito della Hobby Color, l’ingegnere-architetto Pierluigi Valenti di Chromology e Leonardo Pelagatti, responsabile del servizio colori della stessa azienda. Presenti anche rappresentanti della cittadinanza e del Comitato di via Panebianco. La presentazione è stata introdotta da un video illustrativo dell’ipotesi progettuale realizzato dall’ingegnere Mario Timpano.

Dalla riqualificazione dell’area ai murales dedicati all’identità cittadina

Il progetto si inserisce nel percorso di recupero urbano avviato negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Un primo intervento era già stato realizzato con l’iniziativa “Sei facce della stessa medaglia”, che ha portato alla realizzazione di sei murales sui pilastri della sopraelevata. Le opere sono dedicate a valori e figure simbolo della storia cosentina, tra cui la legalità con Sergio Cosmai, la solidarietà con “La Terra di Piero” e Padre Fedele Bisceglia, la scienza con il filosofo Bernardino Telesio, la lotta alla violenza di genere, la devozione alla Madonna del Pilerio e la cultura popolare rappresentata da Mario Gualtieri. Nel tempo l’area è stata arricchita anche con interventi di bonifica e con la realizzazione di aiuole attorno ai pilastri.

Un progetto per migliorare decoro urbano e identità della città

Il nuovo intervento punta ora a completare il processo di rigenerazione dell’area, che in passato era caratterizzata da degrado, strutture fatiscenti e accumuli di rifiuti. Il piano prevede la rimozione di ulteriori strutture obsolete, il recupero delle parti ammalorate del sottoponte e la realizzazione di un assetto più ordinato e uniforme per le attività commerciali presenti. Il progetto cromatico, curato dai tecnici di Chromology, è stato studiato per integrarsi con il paesaggio urbano e con l’identità architettonica della città, riprendendo tonalità già presenti in edifici simbolo di Cosenza come il Teatro Rendano. L’obiettivo è trasformare uno spazio di passaggio in un luogo riconoscibile, capace di migliorare l’immagine della città e la vivibilità dei quartieri circostanti.