Platì
Platì

Platì è un piccolo Comune situato nella Provincia di Reggio Calabria, collocato a circa 300 metri di altitudine sulle pendici dell’Aspromonte, nei pressi della fiumara che porta il suo nome. È un centro abitato di qualche migliaio di abitanti, immerso nella natura rigogliosa e nel verde dei boschi che caratterizzano buona parte del territorio aspromontano, con frazioni come Cirella, Lauro, Senoli e Gioppo che ne estendono il raggio demografico e sociale.

Origini e retaggi storici

Le origini del paese risalgono al periodo feudale: Platì fu fondato nel XVI secolo quando la zona venne concessa alla famiglia Spinelli, nobili di origine napoletana, e nel tempo si è sviluppato attorno all’economia pastorale e agricola tipica dell’entroterra calabrese. Il nome stesso, secondo la tradizione locale, deriva dalla parola “prata”, cioè prati, evocando i pascoli ampi e fertili che un tempo caratterizzavano il territorio.

Architettura, chiese e memoria delle comunità

Tra i segni visibili della storia di Platì si trovano edifici religiosi e monumenti che testimoniano la vita comunitaria e culturale del borgo. La Chiesa della Madonna del Rosario e la Chiesa di Maria SS. di Loreto, erette rispettivamente nel Settecento e restaurate nel corso degli anni, sono esempi di edifici sacri che raccontano la devozione popolare. Nel centro sono anche presenti monumenti dedicati alle vittime delle due guerre mondiali e alle alluvioni che nei decenni scorsi hanno colpito la zona, ricordando eventi che hanno segnato la memoria collettiva degli abitanti.

Una comunità e le sue tradizioni

La vita sociale di Platì è scandita da eventi religiosi e feste patronali che rappresentano momenti di aggregazione e identità per la popolazione locale. Tra queste, spiccano le celebrazioni in onore della Madonna della Festa e di San Rocco nel mese di agosto, che richiamano famiglie e visitatori per condividere momenti di festa, musica e tradizione.

Economia, infrastrutture e quotidianità

L’economia di Platì rimane ancorata alle attività tradizionali; l’agricoltura, l’allevamento e il piccolo commercio caratterizzano la maggior parte dell’economia locale. Il territorio è attraversato da strade provinciali che collegano il borgo ai centri vicini e alla più ampia rete viaria della Calabria. Tuttavia, la dimensione economica ridotta del comune e la mancanza di un tessuto industriale più articolato costituiscono ostacoli alla crescita e all’attrazione di investimenti.

Sfide sociali e immagine pubblica

Platì, pur caratterizzato da un patrimonio naturale e culturale significativo, è stato a lungo associato — soprattutto fuori dai confini regionali — a episodi negativi legati alla presenza di clan mafiosi storicamente attivi in alcune zone della ‘Ndrangheta calabrese. Questa immagine, radicata in racconti giornalistici e in inchieste giudiziarie, ha avuto un impatto profondo sulla percezione esterna del paese e ha influenzato il modo in cui Platì viene visto all’esterno della sua comunità.

Progetti di recupero e speranze di cambiamento

Negli ultimi anni, però, sono emerse anche iniziative volte a valorizzare la memoria storica in chiave diversa, come progetti che mirano a trasformare spazi simbolici del passato in strumenti di valorizzazione culturale, con l’obiettivo di raccontare una storia complessa in chiave educativa e attrarre un turismo responsabile. Questi sforzi riflettono la volontà di una parte della comunità di guardare al futuro con speranza, promuovendo un’immagine più articolata e positiva del proprio territorio.

Un paese tra passato e futuro

Platì resta dunque un borgo di contrasti: da un lato, una comunità legata alle proprie tradizioni, al paesaggio aspromontano e a una memoria collettiva ricca di eventi e simboli; dall’altro, sfide significative legate allo sviluppo economico, alla trasformazione dell’immagine pubblica e alla ricerca di nuove opportunità per le generazioni future. In questa tensione tra passato e futuro risiede la complessità della sua identità e la spinta a costruire un domani in cui la storia non definisca un destino, ma offra spunti per una rinnovata crescita.