Partono i saldi invernali 2026 in Calabria: previsto un giro d'affari da 130 milioni di euro
Oltre 500.000 famiglie calabresi pronte a fare acquisti, con un focus sulla moda e un impatto significativo nelle province di Cosenza e Reggio Calabria
Da domani, 3 gennaio, partiranno anche in Calabria i saldi invernali 2026, un appuntamento molto atteso dalle famiglie e dalle imprese locali. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confcommercio Calabria, il giro d'affari generato dai saldi potrebbe essere compreso tra i 110 e i 130 milioni di euro. Questo periodo rappresenta un’opportunità importante per il commercio regionale, coinvolgendo circa 500.000 famiglie calabresi che, in media, spenderanno circa 120 euro a persona (220-240 euro per famiglia).
Impatto economico: le province calabresi e il settore moda
L’impatto economico dei saldi non sarà uniforme su tutto il territorio regionale. Le province con la maggiore densità demografica e commerciale concentreranno la parte più rilevante del fatturato. Cosenza, in particolare, si prevede che generi circa il 36% del totale regionale, pari a 40-47 milioni di euro. Reggio Calabria seguirà con il 28% (31-38 milioni), mentre Catanzaro contribuirà con il 18% (20-24 milioni). Le province di Crotone e Vibo Valentia registreranno il 9% ciascuna, con circa 10-12 milioni di euro di fatturato. La moda continua a dominare il settore, con l'abbigliamento che rappresenta circa il 50% del totale, seguito dalle calzature (25%) e dagli articoli per la casa e sportivi (12%).
Un'opportunità per il commercio locale e la comunità
I saldi invernali sono un momento cruciale per il commercio di prossimità, soprattutto in un contesto economico ancora complesso. Le famiglie calabresi, alle prese con l’aumento dei costi e una maggiore selettività nei consumi, rappresentano un elemento fondamentale per sostenere il mercato locale. Confcommercio Calabria sottolinea che sostenere i negozi del territorio non solo favorisce l’occupazione e la qualità dell’offerta, ma tutela anche la legalità e la coesione sociale. L’invito, infine, è quello di effettuare acquisti consapevoli e informati, prestando attenzione alla correttezza degli sconti e al rispetto delle normative vigenti, per mantenere un mercato sano e competitivo a beneficio di tutta la comunità.