Gli effetti devastanti di Harry
Gli effetti devastanti di Harry

Il sistema balneare della Calabria è tra i più colpiti dagli effetti del ciclone Harry, che ha provocato danni alle strutture turistiche, agli stabilimenti e alle infrastrutture lungo la costa, mettendo in difficoltà molte imprese già provate da stagioni turistiche sempre più complesse.

Proprio per affrontare questa emergenza, i balneari del Sib Fipe Confcommercio di Calabria, Sicilia e Sardegna hanno inviato una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla ministra del Turismo Daniela Santanchè e ai presidenti delle tre Regioni, tra cui il presidente della Calabria Roberto Occhiuto, chiedendo misure straordinarie per sostenere il comparto.

Le richieste del settore, accesso al credito e ricostruzione

Tra le principali richieste avanzate dalle imprese balneari figura l’istituzione di un fondo di garanzia che consenta alle aziende di accedere più facilmente al credito, indispensabile per avviare lavori di ricostruzione o interventi straordinari di manutenzione.

Per molte imprese calabresi, infatti, la possibilità di ottenere finanziamenti rappresenta la condizione essenziale per ripristinare le strutture e programmare la prossima stagione turistica, evitando il rischio di chiusure o ridimensionamenti che avrebbero effetti pesanti sull’economia locale e sull’occupazione.

Snellimento delle procedure e proroga delle concessioni

Un altro punto centrale riguarda la semplificazione delle procedure amministrative per il ripristino delle strutture danneggiate. Le associazioni chiedono che gli interventi possano essere avviati con iter più rapidi, anche attraverso strumenti semplificati che consentano di intervenire in tempi brevi, evitando ritardi burocratici che potrebbero compromettere la ripartenza delle attività.

Accanto a questo, viene richiesta una misura ritenuta fondamentale dalle imprese, il differimento pluriennale dei titoli concessori demaniali marittimi per almeno nove anni nelle regioni colpite. Una proroga che, secondo i balneari, permetterebbe alle aziende di pianificare gli investimenti e affrontare le spese di ricostruzione con maggiore sicurezza.

Il ruolo della Regione Calabria e il confronto con il Governo

Le associazioni hanno espresso apprezzamento per l’attenzione e la vicinanza manifestate dalle istituzioni dopo l’emergenza, ma chiedono ora che alle dichiarazioni seguano provvedimenti concreti. In particolare, viene sollecitato un intervento straordinario del Governo che dia seguito alle proposte avanzate dai presidenti delle Regioni e condivise dal sistema imprenditoriale dei territori colpiti.

Per la Calabria, il tema assume un peso ancora maggiore, considerando il ruolo strategico del turismo balneare nell’economia regionale e l’importanza di salvaguardare un settore che, soprattutto lungo le coste tirreniche e ioniche, rappresenta una delle principali fonti di reddito e lavoro.

Una sfida decisiva per il turismo costiero calabrese

La richiesta dei balneari mette in evidenza quanto il futuro di molte imprese dipenda dalla rapidità delle decisioni istituzionali. Senza strumenti finanziari adeguati, procedure snelle e certezze sulle concessioni, la ricostruzione rischia di rallentare, con ripercussioni su interi territori.

Per la Calabria, dove il turismo costiero è uno dei pilastri dell’economia, la risposta a questa emergenza non riguarda soltanto le imprese balneari, ma l’intero sistema turistico regionale e la capacità del territorio di affrontare eventi climatici sempre più frequenti e intensi.