Feste di fine anno segnate dall’influenza
Numerosi accessi in ospedale per forme più aggressive del virus
Per molti calabresi le festività natalizie e i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno si sono svolti tra le mura di casa, lontano da pranzi affollati e brindisi. L’influenza stagionale, quest’anno particolarmente aggressiva, ha colpito un numero elevato di persone, costringendo famiglie intere a rinunciare a incontri e celebrazioni. Febbre alta, dolori muscolari intensi, tosse persistente e forte stanchezza sono i sintomi più ricorrenti, rendendo difficile anche le normali attività quotidiane.
Ospedali sotto pressione in Calabria
La diffusione del virus ha avuto un impatto significativo anche sul sistema sanitario regionale. Negli ospedali calabresi si registra un aumento degli accessi ai pronto soccorso, soprattutto per sintomi intensi e complicanze respiratorie. A essere maggiormente colpite sono state le fasce più fragili della popolazione, come anziani e soggetti con patologie pregresse, ma non sono mancati casi gravi anche tra adulti e giovani. In diversi reparti si lavora a ritmi serrati per far fronte all’emergenza, con personale sanitario impegnato a garantire assistenza continua.
Prevenzione e attenzione restano fondamentali
Medici e operatori sanitari invitano alla prudenza, ricordando l’importanza di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi al medico in caso di peggioramento. Riposo, idratazione e responsabilità nei comportamenti restano le prime forme di prevenzione, insieme all’attenzione verso i soggetti più vulnerabili. In un periodo tradizionalmente dedicato alla socialità, l’influenza ha riportato al centro il valore della salute e della tutela collettiva, ricordando quanto sia ancora fragile l’equilibrio del sistema sanitario, soprattutto nei momenti di maggiore pressione.