Sanità Calabria, Occhiuto sui medici cubani: “Ho detto no alle pressioni degli Usa”
Il presidente della Regione rivendica la scelta per garantire i servizi negli ospedali e critica alcuni atteggiamenti della politica internazionale
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto torna a difendere con decisione la scelta di reclutare medici cubani per far fronte alla carenza di personale sanitario. Una decisione, spiega, resa necessaria per evitare conseguenze ancora più gravi sul sistema ospedaliero regionale. Senza questo intervento, infatti, diverse strutture avrebbero rischiato la chiusura o una drastica riduzione dei servizi, con pesanti ripercussioni per i cittadini.
Il confronto con gli Stati Uniti e il rifiuto di rinunciare
Nel corso del suo intervento radiofonico, Occhiuto ha rivelato che da parte degli Stati Uniti sarebbe arrivata una richiesta di rinunciare alla presenza dei medici cubani. Una proposta che il presidente ha respinto, sottolineando come non fosse possibile lasciare scoperti gli ospedali per motivazioni politiche o diplomatiche. Di fronte a questa pressione, Occhiuto ha anche avanzato una provocazione, chiedendo la disponibilità di medici americani in sostituzione, senza però ottenere risposte concrete.
Le critiche agli equilibri internazionali
Accanto al tema sanitario, il presidente ha espresso una riflessione più ampia sugli scenari internazionali, criticando alcuni atteggiamenti che, a suo avviso, si discosterebbero dai valori tradizionali dei Paesi occidentali. Un riferimento che si inserisce nel contesto delle tensioni globali e delle diverse posizioni geopolitiche, evidenziando come anche scelte locali, come quella della sanità calabrese, possano incrociarsi con dinamiche internazionali più complesse.