Doris Lo Moro
Doris Lo Moro

Doris Lo Moro è una figura di spicco della politica: nata a Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, ha costruito una carriera prima nel mondo giudiziario e poi in politica, attraversando ruoli di rilievo a livello locale e nazionale. Magistrato di lungo corso, Lo Moro ha iniziato la sua esperienza politica negli anni Novanta, quando è stata eletta sindaca di Lamezia Terme nel 1993, guidando l’amministrazione comunale per due mandati consecutivi fino al 2001, in un periodo cruciale di risanamento dopo una fase di commissariamento per infiltrazioni mafiose.

Tra Consiglio regionale e Parlamento

Dopo l’esperienza amministrativa, Lo Moro è entrata a far parte del Consiglio regionale della Calabria nel 2005 con i Democratici di Sinistra e ha ricoperto incarichi come assessora alla tutela della salute, esercitando ruoli di responsabilità nella gestione delle politiche sanitarie regionali. Successivamente, nel 2008 è stata eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Democratico, dove ha prestato servizio in commissioni chiave come quella per gli Affari costituzionali e nel Comitato per la legislazione prima di arrivare, nel 2013, al Senato della Repubblica per la XVII legislatura, ricoprendo incarichi in importanti commissioni d’inchiesta e di affari costituzionali.

Ritorno alla magistratura e attività recente

Dopo una lunga esperienza politica, Lo Moro ha deciso di non ricandidarsi alle elezioni del 2018, tornando in magistratura. Dal dicembre 2022 ha ricoperto l’incarico di Responsabile dei Dati Personali presso il Ministero della Giustizia, segnando un ritorno alle sue radici professionali.

Vittorie, sfide elettorali e critiche politiche

Nel marzo 2025 è stata indicata come candidata di centrosinistra alla carica di sindaca di Lamezia Terme, con il sostegno di diverse forze politiche tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Azione. La sua candidatura ha espresso un’alleanza trasversale ma, pur ottenendo consenso, non è risultata vincente al ballottaggio. Al termine della competizione elettorale, ha assunto un ruolo di consigliere comunale, rimanendo comunque attiva nella scena politica locale.

Impegno civile e storia personale

Lo Moro è anche autrice di opere e testimonianze legate alla sua esperienza personale di affetto nei confronti di valori quali giustizia e legalità. Una vicenda familiare tragica — la perdita del padre e del fratello in un contesto di violenza mafiosa negli anni Ottanta — ha contribuito a influenzare il suo impegno civile, come lei stessa ha raccontato in occasione della pubblicazione di un libro nel quale riflette sull’importanza della tutela della verità e della giustizia.

Critiche e contraddizioni di una carriera lunga e complessa

Pur apprezzata da molti per la sua coerenza e determinazione, la carriera politica di Doris Lo Moro non è stata esente da dibattito e critiche: alcuni osservatori hanno segnalato scelte e posizioni non sempre condivise all’interno dei partiti e delle coalizioni che ha attraversato, nonché difficoltà elettorali che hanno segnato momenti della sua attività politica recente. In particolare, la fase successiva alla grande parabola parlamentare ha mostrato limiti nell’ottenere una riconferma elettorale, portando a una riflessione sul rapporto tra esperienza politica e attese degli elettori.