Il Reparto di Cardiologia dell’ospedale di Rossano, sotto la guida della dottoressa Silvana De Bonis, rinnova il suo impegno verso la cittadinanza unendo le forze con l’associazione “Un Cuore per CoRo”. L’occasione è il Pulse Day, la giornata mondiale del controllo del polso promossa dall’Aiac, l’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione. Questa iniziativa nasce per accendere i riflettori sulle aritmie cardiache, disturbi che troppo spesso passano inosservati ma che richiedono un’attenzione costante per evitare complicazioni gravi.

L'appuntamento con lo screening gratuito in città

Domenica 1 marzo, la comunità è invitata a partecipare a una giornata dedicata interamente alla prevenzione presso piazza Bernardino Le Fosse, nell’area urbana di Rossano. Dalle ore 9 alle ore 18, un’equipe multidisciplinare composta da medici, infermieri e professionisti del settore sarà a disposizione per effettuare controlli gratuiti e fornire consulenze specialistiche. In caso di condizioni meteo avverse, l'evento non verrà annullato ma si sposterà presso i locali dell’oratorio della parrocchia "Maria Madre della Chiesa", garantendo a tutti la possibilità di accedere ai test in totale sicurezza.

L'insidia della fibrillazione atriale e i rischi per la salute

Il Pulse Day cade il 1° marzo per ricordare una statistica allarmante: una persona su tre nel mondo rischia di sviluppare un’aritmia nel corso della vita. Tra queste, la fibrillazione atriale rappresenta la patologia più diffusa e la sua incidenza aumenta drasticamente con l'avanzare dell'età. I dati globali mostrano una crescita esponenziale dei casi, passati dai 33,5 milioni del 2010 ai circa 59 milioni stimati nel 2019. In Europa, la probabilità di soffrirne per un individuo di 55 anni è altissima, rendendo questa condizione una vera e propria sfida di salute pubblica e una delle principali cause di ospedalizzazione.

Riconoscere i segnali di un'aritmia spesso invisibile

La complessità della fibrillazione atriale risiede nella varietà dei suoi sintomi, che cambiano radicalmente da paziente a paziente. Mentre alcuni avvertono chiaramente il battito irregolare o una profonda stanchezza, circa il 30% dei casi rimane totalmente silente. Questa assenza di sintomi è particolarmente pericolosa, poiché porta alla scoperta della patologia solo durante visite occasionali o, purtroppo, in seguito a eventi drammatici come un ictus cerebrale o uno scompenso cardiaco. Un cuore che batte fuori ritmo senza essere trattato raddoppia il rischio di mortalità e aumenta drasticamente le probabilità di gravi deficit neurologici.

Il controllo del polso come gesto salvavita

Il messaggio centrale della giornata è racchiuso nello slogan “Il Ritmo è Vita”. Imparare a sentire il proprio polso è il primo, fondamentale passo per intercettare tempestivamente le anomalie del ritmo cardiaco. Il 1° marzo 2026 diventa così un'opportunità preziosa per i cittadini di confrontarsi con gli esperti, ricevere materiali informativi e comprendere come le nuove tecnologie possano supportare la protezione della salute quotidiana. Non bisogna attendere un segnale di malessere dal proprio corpo: l'invito è quello di agire d’anticipo e proteggere il proprio futuro con un semplice gesto di consapevolezza.