Premio Sila ’49, a Cosenza la presentazione della Decina 2026
Lunedì 16 marzo la Fondazione annuncia i dieci libri candidati alla quattordicesima edizione del prestigioso riconoscimento letterario
Nella sede cosentina della Fondazione Premio Sila, in via Salita Liceo, lunedì 16 marzo alle ore 12 si terrà la conferenza stampa dedicata alla presentazione della Decina 2026, ovvero i dieci libri che concorreranno alla quattordicesima edizione del prestigioso riconoscimento letterario. Si tratta di uno dei momenti più attesi dell’intero percorso del premio, quando la giuria svela le opere selezionate tra le centinaia di titoli pubblicati nell’ultimo anno. Alla conferenza parteciperanno il presidente della Fondazione, l’avvocato Enzo Paolini, e la direttrice del Premio, Gemma Cestari. In collegamento web interverranno anche tre autorevoli membri della giuria: lo scrittore Nicola Lagioia, il critico e vincitore del Premio Strega 2021 Emanuele Trevi e il poeta e saggista Valerio Magrelli.
Il percorso verso la finale del Premio Sila
La presentazione della Decina rappresenta l’avvio ufficiale del percorso che accompagnerà la nuova edizione del Premio Sila ’49 nei prossimi mesi. Le dieci opere selezionate saranno al centro di una serie di incontri pubblici organizzati dalla Fondazione, durante i quali gli autori presenteranno i propri libri e dialogheranno con il pubblico. Da questo ciclo di appuntamenti emergerà successivamente la cinquina dei finalisti che si contenderanno il riconoscimento nella cerimonia conclusiva prevista per il mese di giugno.
Un premio storico della cultura italiana
Fondato nel 1949 e rilanciato nel 2010, il Premio Sila rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti letterari nati nel Mezzogiorno. Nel corso degli anni la Fondazione ha saputo costruire un percorso culturale capace di unire tradizione e contemporaneità, portando a Cosenza e in Calabria alcuni tra i più autorevoli protagonisti della scena letteraria nazionale e internazionale. Anche l’edizione 2026 si annuncia come un nuovo capitolo di grande valore culturale, destinato a confermare il ruolo del Premio Sila come punto di riferimento per la narrativa italiana contemporanea.