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“Questo non è amore”: il progetto che combatte la violenza di genere a bordo di un camper

“Questo non è amore” così viene chiamato il progetto permanente organizzato dalla Polizia di Stato che ha come scopo la sensibilizzazione e il supporto alle vittime della violenza di genere. Un’equipe di professionisti e un camper diventano il luogo di confessione e sfogo di moltissime donne e ragazze, offrendo il loro contributo in vari territori italiani. La prossima tappa sarà prevista per il 4 Novembre, a Laino Borgo, dalle 10 alle 13 in piazza Navarro, dove la Polizia di Stato incontrerà gli studenti della seconda e terza media al fine di incentivare i giovani calabresi alla denuncia di questo fenomeno, purtroppo sempre attuale.

Iniziativa che il sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, ha voluto estendere non solo ai ragazzi, ma anche a tutte quelle donne che, in totale segretezza, hanno bisogno di avere un volto amico che le possa ascoltare e aiutare. Il primo cittadino ha incentivato l’iniziativa richiedendo la partecipazione di tutte, considerandolo un “momento formativo per le nuove generazioni chiamate a sconfiggere, con una nuova cultura del rispetto e della dignità della persona, questa piaga che ancora vive e si insinua nella storia di tante donne, madri, fidanzate, mogli, sempre più spesso vittime di compagni malati e ossessionati da qualcosa che tutto è tranne che amore”.

Un fenomeno complesso che necessita dei giusti strumenti per essere sconfitto, poiché, oltre all’abuso, permane anche la paura della vittima di denunciare alle Forze dell’Ordine.
“Questo non è amore” non è solo un progetto, ma una battaglia che conserva la speranza di trasmettere coraggio e forza a tutte quelle donne che, ogni giorno, combattono contro un mostro che devono chiamare “amore”.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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