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Ambiente: presentato report monitoraggio depurazione Tirreno

“Questo è solo un primo passo, ma il bilancio è positivo almeno al 40-50% e riteniamo che il prossimo anno potrà esserlo ancora di più”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso della conferenza stampa di presentazione, svoltasi a Vibo Valentia a bordo della nave della stazione zoologica “Anton Dohrn” di Amendolara, guidata dal biologo marino Silvio Greco, del report scientifico dei risultati delle attività di monitoraggio e repressione sul sistema depurativo lungo la costa tirrenica calabrese, tra Tortora e Nicotera.

All’incontro hanno partecipato, insieme allo stesso Greco, i Procuratori della Repubblica di Vibo Valentia e Lamezia Terme, Camillo Falvo e Salvatore Curcio.
“Il risultato raggiunto – ha aggiunto Occhiuto – è stato possibile grazie al prezioso contributo di Silvio Greco, con cui è stata fatta un’operazione verità sulla qualità del nostro mare.

Attenzione, però, a pensare che i problemi li abbia solo il mare della Calabria, perché ci sono situazioni peggiori in altre regioni. Noi abbiamo avuto il merito di fare questo lavoro grazie alle competenze scientifiche della stazione zoologica”.

Il presidente Occhiuto ha dato anche merito alle Procure di Vibo e Lamezia “di avere fatto anche più di quanto fosse loro richiesto. Il ruolo più importante degli uffici di Procura è stato quello di stimolare gli altri livelli istituzionali a lavorare in maniera sinergica. Mai come oggi i sindaci della Calabria sono stati così attenti ai temi della depurazione”.

“Per il governatore, inoltre, “il tema della depurazione non è mai stato così attuale come oggi perché abbiamo cominciato a radicare tale coscienza nella gente, mentre prima questa materia non era mai un valore per chi costruisce civili abitazioni o per chi intraprende attività economiche.

Tanti nostri agglomerati urbani, inoltre, non sono collettati e quindi, anche se mettessimo in funzione tutti i depuratori, e siamo impegnati a farlo, avremmo comunque ancora molti scarichi in mare.

In ogni caso, non c’è dubbio che il settore della depurazione vada rifondato. Questo perché abbiamo più depuratori rispetto ad altre regioni, ma sono stati costruiti al di fuori di una logica generale di sistema”.

Redazione Calabria News 24

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