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Aumenta nei giovani l’uso di psicofarmaci senza ricetta

La notizia arriva dallo studio Espad condotto dall’Istituto Ifc-Cnr: in Italia è cresciuto il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica nelle fasce di età più giovani, in particolare tra le ragazze tra i 15 e 19 anni.

Un fenomeno che la ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionle delle Ricerche (Ifc-Cnr), Sabrina Molinaro, definisce preoccupante.

C’è un pattern di uso completamente differente rispetto alle altre sostanze, infatti le ragazze consumano più psicofarmaci dei ragazzi. Chiaramente stiamo parlando di misuso, quindi fuori da percorsi di trattamento”, ha chiarito Molinaro.

Per la ricercatrice, si tratta di “un mercato”, che comprende soprattutto “benzodiazepine e ansiolitici”, assunti senza prescrizione medica: “Se li procurano – dice Molinaro all’Ansa – in parte in casa, in parte attraverso false ricette”.

Nella classifica stilata dallo stesso studio, che riporta anche le sostanze psicoattive illegali più diffuse tra i giovanissimi, al primo posto c’è la cannabis, con il 18% degli studenti che ha assunto almeno una sostanza illegale nel 2021. Al secondo posto ci sono le Nps (Nuove Sostanze Psicoattive).
“La classifica – sottolinea Molinaro – prende in considerazione solo le sostanze psicoattive illegali, quindi non comprende gli psicofarmaci senza ricetta medica”. “Se volessimo parlare di sostanze psicoattive in genere – ha concluso- al primo posto ci sarebbe l’alcol, poi la cannabis, poi gli psicofarmaci senza prescrizione medica e le Nps”.

 

 

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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