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Firenze approva il conferimento della cittadinanza onoraria al procuratore Gratteri

E’ stata approvata dal Consiglio Comunale di Firenze la delibera che conferisce la cittadinanza onoraria al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, proposta dal Movimento 5 Stelle e della Lista Civica Nardella.

“Ben due anni fa – affermano i consiglieri di M5s, Roberto De Blasi e Lorenzo Masi – abbiamo presentato per primi, insieme alla consigliera Mimma Dardano della Lista Civica Nardella che vogliamo apertamente ringraziare, la mozione n. 47/2020 per il conferimento della cittadinanza fiorentina ad uno dei magistrati che più ha messo a rischio la propria vita negli ultimi 30 anni di lotta alla criminalità organizzata. E’ nostro dovere – proseguono i consiglieri pentastellati – coltivare la passione civile alla verità, all’indipendenza della magistratura ed alla tutela dei valori costituzionali. Per questi motivi siamo orgogliosi che oggi Firenze lanci un segnale forte alla malavita, schierandosi apertamente a fianco di un servitore dello Stato quale è Nicola Gratteri, che con dedizione e onore svolge ogni giorno il proprio lavoro di garante della legalità, vivendo sotto scorta e costantemente in pericolo di vita”.

“Felice e orgogliosa di essere qui – conferma la capogruppo Lista Nardella, Mimma Dardano- e di aver sostenuto questa proposta. Un uomo a cui ho sempre guardato come a un faro della legalità. Gratteri da anni vive sotto scorta e vive sulla propria pelle tutte le difficoltà che comporta essere sceso in campo contro la criminalità organizzata ed essersi speso così tanto.”

Non manca la voce che si oppone alla proposta: Il consigliere comunale del gruppo Centro Emanuele Cocollini – infatti – non nasconde di essere stato l’unico in aula ad aver dato il voto contrario, affermando di volerlo “rivendicare con forza” e affermando che questo è “un giorno triste per tutti i cittadini di Firenze che credono nel garantismo.”

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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