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Paga il ticket a due ragazzi senza soldi: il gesto di altruismo di un autista di Cosenza

Un gesto all’apparenza irrilevante, ma che nasconde al suo interno un messaggio di amore e altruismo. In un’ epoca in cui il rapporto umano sembra aver acquisito una distanza irreversibile, ogni buona azione merita di essere acclamata, a dimostranza di come la benevolenza è la chiave per un mondo migliore. Protagonista della vicenda è un giovane autista, che si trovava a bordo della Circolare Cosenza Quattromiglia del Consorzio Autolinee di Cosenza. A raccontare i fatti è Francesco D’Ambrosio, il quale ha assistito personalmente alla vicenda e ha voluto condividere il racconto sul proprio profilo Facebook. Il giovane autista si trovava in servizio quando ha visto salire sul mezzo pubblico due ragazzi, visibilmente senza soldi. I due – infatti – oltre a non avere la disponibilità nell’acquistare il biglietto, non erano neanche in possesso di mascherina. Legittimo un primo ammonimento dell’autista, il quale, resosi conto che nel volto dei ragazzi non c’era nessuna cattiva intenzione, ma solo una reale mancanza di denaro, ha deciso di provvedere al pagamento del ticket di tasca propria. Nel prendere i 3€ dal portafoglio, non ha esitato nel regalare una mascherina nuova al ragazzo, il quale ha dimostrato grande riconoscenza per il gesto umano rivolto nei suoi confronti ed in quelli dell’amico. Nella descrizione degli eventi, stilata da D’Ambrosio, si evince come, al giorno d’oggi, è raro riconoscere l’emozione altrui e saper cogliere i segnali per evitare di ferire l’altro. Spesso ci si lascia travolgere da una distanza umana talmente rigida da generare astio, malessere, vergogna: così come ricorda lo stesso, nel raccontare un episodio successo quando, a 13 anni, un controllore lo denigrò per non aver potuto acquistare un biglietto. Un’azione che non deve apparire come un motivo per approfittare della benevolenza altrui, ma come spinta ad empatizzare con il prossimo, con l’obbiettivo di costruire un mondo migliore.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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