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Schillaci, fatte 142 mln dosi vaccini, 24,6% secondo booster

“Al 16 novembre, nel corso dell’attuale campagna vaccinale anti-Covid, in Italia sono state somministrate 142.331.373 dosi; il ciclo vaccinale è stato completato da 48.702.525 persone, pari al 90,20% della popolazione over 12; la pima dose di richiamo (booster) è stata effettuata da 40.316.426 persone, pari all’84,51% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale, che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno 4 mesi; la seconda dose di richiamo è stata somministrata a 4.698.063 persone, pari al 24,57%”.

I dati sono stati forniti dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo ad un’interpellanza alla Camera.

Nella fascia pediatrica, “il 32,27% della popolazione di 5-11 anni ha completato il ciclo vaccinale primario contro Covid-19, “pari a 1.289.402 soggetti”.

Relativamente alla prosecuzione della campagna vaccinale anti-Covid, ha quindi ricordato Schillaci, questa attualmente prevede: la somministrazione della seconda dose di richiamo, con vaccino a m-RNA bivalente con raccomandazione specifica per tutte le persone di età pari o superiore a 60 anni, per le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età spari o sopra12 anni, per gli operatori sanitari, gli ospiti e operatori delle strutture residenziali e le donne in gravidanza.

Inoltre i vaccini bivalenti possono essere resi disponibili su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo, per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età.

La somministrazione di un’ulteriore dose di richiamo con vaccino a m-RNA bivalente, ha proseguito il ministro, “è raccomandata per le persone dagli 80 anni in su, gli ospiti delle strutture residenziali per anziani e le persone dai 60 anni in su con fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, che abbiano già ricevuto una seconda dose di vaccino a m-RNA monovalente.

Inoltre, su richiesta dell’interessato, anche tutti gli altri soggetti ultrasessantenni che hanno già ricevuto un secondo richiamo potranno vaccinarsi con una ulteriore dose di vaccino”.

Relativamente ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base, o a trattamenti farmacologici, e ai soggetti sottoposti a trapianto emopoietico o di organo solido, ha concluso, “è raccomandata una dose di richiamo, dietro valutazione e giudizio clinico specialistico, ai soggetti che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale), e una successiva ulteriore dose di richiamo”.

Redazione Calabria News 24

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