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“Tu sei il demonio” e tenta di affogarla in mare: 35enne aggredisce una ragazzina a Cetraro

“Tu sei il demonio”: è stata questa l’inquietante frase che una donna di 35 anni avrebbe urlato ad una ragazzina, per poi aggredirla brutalmente in mare. La scena è avvenuta lungo le coste di Cetraro, nel cosentino, davanti gli occhi allibiti dei bagnanti, i quali hanno assistito, impauriti, all’episodio di violenza. Secondo una ricostruzione dei fatti la donna, mentre si trovava in acqua, ha ingiuriato contro la ragazzina per poi spingerla giù sott’acqua, afferrandola dalla testa. E’ stato l’intervento di alcune persone presenti sul posto a fermare l’aggressione e riportare a galla la giovane, salvandole la vita.

Sembrerebbe – infatti – che la trentacinquenne avesse già avuto in passato episodi similari e, per questo, si è subito proceduto ad allertare i carabinieri, che hanno raggiunto tempestivamente in luogo in cui i fatti si sono svolti. Le due non hanno mai avuto nessun rapporto di conoscenza e non si erano mai viste prima del fatto accaduto.

La donna è stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio a Cetraro, per accertare un possibile danno neuropsichiatrico. Era stato segnalato – nella stessa giornata – il medesimo avvenimento presso il Santuario di Paola, luogo in cui si era recata la 35enne, dove si è consumata un’altra reazione di violenza nei confronti di uno sconosciuto che passeggiava.

Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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