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Aldo ha perso la propria battaglia contro la leucemia

Aldo ha perso la propria battaglia contro la leucemia. Si era stretto alla vita talmente forte da aver spinto un moto solidale per aiutarlo nella donazione di sangue per l’estrazione delle piastrine. Ha perso la sua battaglia Aldo, il 36enne di San Mango d’Aquino affetto da una grave forma di leucemia. Un male che ha aggredito completamente quella che era la sua esistenza, costringendolo ad un ricovero tempestivo – a fine dicembre – all’Ospedale Civile L’Annunziata di Cosenza. Mossi dalla speranza, la famiglia ha lanciato un appello “ha urgente bisogno di donazioni di sangue, è importante che ci sia del sangue disponibile per estrarre le piastrine”.

Un messaggio che ha commosso gli animi dei cosentini, che hanno accolto a se il giovane Aldo diventando l’amico, il fratello, il compagno di tutti, presentandosi in tantissimi per donare al centro trasfusionale del nosocomio di Cosenza.

Quella battaglia però – combattuta fino alla fine – Aldo non l’ha vinta, lasciando un vuoto immenso nel cuore di tutti noi.

“Una notizia che non avrei mai voluto ricevere che ha scosso e commosso l’intera comunità sammanghese e non solo. – scrive il sindaco di San mango D’Aquino, Luca Marrelli, appresa la notizia – Ci ha lasciato l’amico caro Aldino, ragazzo amabilissimo, preparato, pacato nei modi, appassionato di sport, uomo delle istituzioni sia come amministratore del nostro Comune che come professionista. Ho avuto l’onore e l’occasione di condividere un percorso politico amministrativo con Aldo in questi anni. Con immenso cordoglio esprimo alla famiglia la mia vicinanza personale e dell’Amministrazione comunale. Ha lottato come un leone, ha lottato fino alla fine ma un destino atroce e crudele ha avuto la meglio. – conclude Marrelli – Non lo meritava, troppo sfortunato. Oh mio Dio perché?

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Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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