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Il calabrese Gaetano Francesco Mauro diventa “venerabile”

Il consigliere Francesco Turco, delegato del Sindaco Franz Caruso ai rapporti con le comunità religiose, ha espresso le felicitazioni dell’Amministrazione comunale per la promulgazione del decreto con il quale Papa Francesco ha riconosciuto Venerabile Don Gaetano Mauro, fondatore della Congregazione degli Ardorini.

“Una notizia – ha sottolineato il consigliere delegato Francesco Turco – che riempie di gioia e che fa esultare l’intera comunità cosentina. Sebbene fosse nativo di Rogliano ed avesse esercitato il suo ministero sacerdotale prevalentemente a Montalto, Don Gaetano Mauro – afferma ancora il consigliere Turco – studiò in seminario a Cosenza ed a Cosenza ebbe modo di esercitare i suoi insegnamenti grazie ai quali si sono formati numerosi sacerdoti. Una testimonianza significativa del ministero dei sacerdoti ardorini è rinvenibile anche nella nostra città nella quale i continuatori dell’opera di Don Gaetano Mauro hanno guidato la parrocchia di San Giuseppe, a Serra Spiga, per 30 anni, contribuendo alla crescita umana e cristiana di tanti giovani. La considerazione di Don Gaetano Mauro da parte dei cosentini è testimoniata anche dall’intitolazione, in passato, di una strada a suo nome da parte dell’Amministrazione comunale.

Il riconoscimento della venerabilità– afferma ancora Francesco Turco – rappresenta il giusto coronamento di un ministero sacerdotale che ha avuto tra i punti cardine un impegno assoluto a favore dei giovani, con una ispirazione che si richiama agli insegnamenti di Don Bosco, e quello profuso da Don Gaetano Mauro per migliorare la condizione dei contadini e mettere fine alle ingiustizie sociali. Fondatore della congregazione dei catechisti rurali, gli ardorini, si prodigò con tutte le sue forze per l’insegnamento della dottrina cristiana nelle campagne. Un’opera altamente meritoria che oggi trova il suo più giusto compimento”.

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Francesca Achito

Determinata, sensibile, puntuale. Francesca Achito, classe 1996, è una giornalista praticante calabrese. Dedita sin da piccola alla scrittura, ama dare voce ai più deboli, raccontando storie di vita e puntando i riflettori su contesti di marginalità. Innamorata del giornalismo, ha condotto inchieste legate a casi di violenza di genere, malasanità e disagi sociali e familiari. Studentessa all’Università della Calabria, sta conseguendo la laurea in Storia, coniugando la passione per l’antichità con quella della letteratura. Crede fortemente nel buon giornalismo: cercando sempre di dare una propria firma alle storie che racconta, riesce a mantenere l’oggettività e la precisione di cui necessita la corretta informazione.

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