Arroccato a oltre 900 metri di altitudine nel cuore dell’Aspromonte, Casalnuovo di Africo è uno dei comuni più piccoli e suggestivi della Città metropolitana di Reggio Calabria. Circondato da boschi, vallate e silenzi profondi, il borgo conta poche centinaia di abitanti ma custodisce una storia intensa, fatta di resilienza e identità. Le sue origini sono legate al trasferimento della popolazione dell’antico Africo, distrutto dall’alluvione del 1951, evento che segnò in modo indelebile il destino di un’intera comunità. Da quella tragedia nacque una nuova realtà, costruita più in alto, lontano dal rischio idrogeologico, ma profondamente legata alle proprie radici culturali.

Dall’alluvione alla ricostruzione, una comunità che non ha dimenticato

Il trasferimento da Africo Vecchio a Casalnuovo non fu soltanto geografico, ma sociale e identitario. Le famiglie portarono con sé tradizioni, dialetto, riti religiosi e un forte senso di appartenenza. Ancora oggi il paese conserva tracce di quella memoria collettiva. Le feste patronali, le processioni e le celebrazioni popolari rappresentano momenti di coesione, in cui chi è rimasto e chi è emigrato si ritrovano. Come molti centri dell’entroterra calabrese, Casalnuovo di Africo deve fare i conti con lo spopolamento e con la difficoltà di garantire servizi essenziali. Tuttavia, la dimensione raccolta del borgo è anche il suo punto di forza: qui la socialità è ancora fatta di piazze vissute, rapporti diretti e una rete di relazioni che tiene insieme generazioni diverse.

Tra natura, turismo lento e sfide future

Il territorio che circonda Casalnuovo di Africo offre scenari naturali di grande suggestione. I sentieri dell’Aspromonte, i panorami che si aprono verso la costa ionica e la biodiversità del Parco Nazionale rappresentano risorse importanti per un possibile sviluppo legato al turismo lento e sostenibile. Negli ultimi anni si sono moltiplicate iniziative volte a valorizzare il patrimonio ambientale e culturale, puntando su escursionismo, prodotti tipici e riscoperta delle tradizioni locali. La sfida resta quella di creare opportunità per i giovani e contrastare l’emigrazione, senza snaturare l’identità del luogo. Casalnuovo di Africo continua così a raccontare una Calabria diversa, lontana dai riflettori, dove la memoria del passato convive con il desiderio di futuro.