Agricoltura calabrese, Gallo: «Innovazione e università per uscire dalla crisi»
L’assessore regionale all’Agricoltura interviene all’Unical durante il forum “Calabria innovativa” e indica ricerca, formazione e nuove tecnologie come leve per affrontare l’aumento dei costi e rendere il settore più attrattivo anche per i giovani

Innovazione, ricerca e formazione per aiutare l’agricoltura calabrese ad affrontare una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione e dalle proteste delle imprese. È il messaggio lanciato dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo intervenendo all’Università della Calabria, a Rende, durante il forum “Calabria innovativa - Dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro”. «Il mondo agricolo sta vivendo una fase di grande difficoltà, con tanti agricoltori che stanno protestando per l’incremento dei costi di produzione – ha affermato Gallo – ma dai momenti di crisi si esce analizzando i motivi dell’emergenza e individuando i punti di forza».
Il ruolo di università e informazione
Secondo l’assessore, uno degli strumenti da rafforzare è il rapporto tra istituzioni, mondo accademico e sistema dell’informazione. «Un rapporto sinergico con le nostre università e con il mondo dell’informazione, per far veicolare notizie in maniera sempre più veloce, è fondamentale per prepararsi alle sfide del futuro», ha sottolineato. Il tema dell’agricoltura di precisione e dell’innovazione applicata al settore primario è uno degli assi centrali del forum organizzato da ANSA in collaborazione con l’Università della Calabria e in partnership con Altrama. Nel panel dedicato allo sviluppo dell’agricoltura del futuro, insieme a Gallo, sono previsti anche gli interventi di Marco Poiana, direttore del dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e Anna Madeo, presidente dell’Azienda Filiera Madeo.
«L’innovazione può far crescere l’agricoltura»
Per Gallo, la modernizzazione del settore passa necessariamente dalla capacità di introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi e di investire sulle competenze. «L’agricoltura attraverso l’innovazione scientifica e tecnologica e tramite la formazione può fortemente crescere», ha spiegato l’assessore. Il riferimento è a un modello agricolo sempre più legato all’utilizzo di dati, tecnologie digitali, sistemi di precisione e nuove conoscenze scientifiche, strumenti che possono incidere sulla gestione delle colture, sull’utilizzo delle risorse e sull’organizzazione delle aziende. L’evento “Calabria innovativa” nasce proprio con l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, imprese e mondo scientifico sulle possibili direttrici di sviluppo della regione, dall’intelligenza artificiale applicata alla medicina fino all’agroalimentare e al turismo.
Agricoltura più innovativa per avvicinare i giovani
Un altro tema posto al centro dell’intervento riguarda il ricambio generazionale. Secondo Gallo, proprio l’evoluzione tecnologica del settore può contribuire ad avvicinare all’agricoltura nuove generazioni di imprenditori. «Attraverso questi percorsi riesce anche ad avvicinare tanti giovani che non dovranno occuparsi più di agricoltura come un tempo, ma dovranno farlo in maniera diversa e innovativa», ha aggiunto. L’obiettivo indicato è quindi quello di superare l’immagine di un’agricoltura legata esclusivamente ai modelli tradizionali, affiancando alla conoscenza del territorio competenze scientifiche, digitali e gestionali.
“Calabria innovativa”, quarta tappa del percorso nazionale
L’appuntamento all’Unical rappresenta la quarta tappa di “Italia innovativa”, il percorso promosso dall’ANSA che ha già coinvolto Abruzzo, Basilicata e Campania. Il confronto è dedicato alle opportunità offerte dall’innovazione nei principali settori dell’economia calabrese, con panel su medicina, agricoltura e turismo e la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’università, della ricerca e delle imprese. Per il comparto agricolo, il messaggio emerso dall’intervento di Gallo è quello di utilizzare proprio la fase di difficoltà attuale come occasione per accelerare sulla modernizzazione, rafforzando il rapporto tra ricerca e imprese e puntando sulla formazione delle nuove generazioni.