Tartarughe marine, record sulla costa vibonese: 300 esemplari accompagnati in mare
Conclusa l’attività estiva di monitoraggio e tutela di Legambiente Ricadi. Due i nidi individuati sul litorale ricadese, oltre venti i volontari impegnati lungo la costa
Si chiude con un bilancio particolarmente significativo la stagione di monitoraggio e tutela delle tartarughe marine lungo la costa vibonese. Con la schiusa degli ultimi nidi presenti sulle spiagge del Comune di Ricadi, il Circolo Legambiente Ricadi ha concluso le attività portate avanti per tutta l’estate.
Nel territorio ricadese sono stati individuati due nidi: il primo sulla spiaggia di Formicoli, successivamente trasferito a Riaci perché il sito originario non era considerato idoneo, e il secondo in località Tonicello. Dai due nidi sono nate quasi cento tartarughe, accompagnate poi verso il mare dai volontari.
Trecento tartarughe complessivamente accompagnate in mare
Il dato di Ricadi si aggiunge a quello registrato nei nidi di Parghelia e Zambrone, portando a circa trecento il numero complessivo delle tartarughe accompagnate in mare lungo questo tratto di costa.
Un risultato che Legambiente definisce particolarmente rilevante e che premia il lavoro di tutela svolto durante tutta la stagione estiva. L’attività non si è limitata alla fase della schiusa, ma ha riguardato anche la ricerca dei nidi, la loro messa in sicurezza e il controllo costante delle aree interessate.
Volontari, droni e collaborazione con il territorio
A seguire quotidianamente le spiagge sono stati oltre venti volontari del Circolo Legambiente Ricadi, impegnati nelle perlustrazioni anche con l’ausilio dei droni. La tecnologia ha permesso di ampliare il raggio dei controlli e di monitorare con maggiore efficacia diversi tratti della costa vibonese.
Alle attività hanno collaborato anche gestori e dipendenti delle strutture turistiche e balneari vicine ai siti di nidificazione, insieme ai Comuni, ai residenti e ai numerosi turisti presenti sul territorio. Una rete di collaborazione che ha contribuito alla protezione dei nidi e alla salvaguardia dei piccoli esemplari fino al loro ingresso in mare.