«Sulla disabilità e sui disturbi dello spettro autistico stiamo facendo progressi, ma non sono ancora sufficienti rispetto alla complessità dei bisogni». Lo ha sottolineato il presidente della Roberto Occhiuto presentando il programma “Passi in avanti”, nell’ambito del progetto “Meglio accogliere, accogliere meglio”. Un’iniziativa che ha coinvolto i centri polivalenti di Cosenza e Crotone dedicati a giovani e adulti con disabilità del neurosviluppo, con l’obiettivo di rafforzare i progetti di vita e ridurre la solitudine che ancora caratterizza molte famiglie.

Inclusione, lavoro e rete territoriale come modello di welfare


Il programma ha coinvolto 45 destinatari e oltre 7.100 ore di attività laboratoriali, puntando su integrazione, autonomia e inserimento lavorativo. Diciotto giovani sono stati avviati a percorsi professionalizzanti nei settori della ristorazione, dell’agricoltura e dell’informatica, con il conseguimento anche di certificazioni riconosciute. L’assessore alle Politiche sociali Pasqualina Straface ha evidenziato come la disabilità debba essere accompagnata con strumenti adeguati, superando logiche assistenzialistiche.

Risultati concreti e nuove prospettive per le famiglie


I risultati occupazionali, tra assunzioni, tirocini conclusi e percorsi in corso, confermano l’efficacia dell’approccio. Fondamentale il ruolo del terzo settore, con il contributo dell’associazione “Gli altri siamo noi”, e della rete territoriale. Un modello che mira a garantire continuità educativa, inclusione sociale e reali opportunità di futuro, trasformando l’assistenza in partecipazione attiva alla vita della comunità.