Frecciarossa Sibari-Bolzano, l’appello dei viaggiatori: «Non lasciate isolato l’Alto Jonio»
La lettera di una lettrice a Calabria News 24: timori per i disagi durante le festività e per il futuro del collegamento diretto con il Nord-Est

La lettera arrivata alla redazione di Calabria News 24: preoccupazione per i disagi previsti dal 13 dicembre e per il futuro del collegamento diretto. «I lavori sono necessari, ma si pensi alle esigenze di anziani, famiglie, studenti e lavoratori»
Il collegamento diretto e la preoccupazione dei viaggiatori
Una lettera arrivata alla redazione di Calabria News 24 riporta al centro dell’attenzione il futuro dei collegamenti ferroviari tra l’Alto Jonio calabrese e il Nord Italia. A scrivere è una viaggiatrice originaria del territorio, che vive e lavora nel Nord-Est e che utilizza il Frecciarossa Sibari-Bolzano per tornare in Calabria.
Secondo quanto riferito dalla lettrice, dal prossimo 13 dicembre il collegamento diretto verrebbe meno temporaneamente a causa dei lavori sulla rete ferroviaria e delle modifiche previste sul capolinea. Una prospettiva che sta suscitando preoccupazione tra chi utilizza abitualmente il servizio, soprattutto perché i disagi interesserebbero il periodo compreso tra il 13 dicembre e il 31 gennaio, coincidente con le festività natalizie e con uno dei momenti dell’anno caratterizzati dal maggiore numero di spostamenti.
«I lavori sulla rete sono necessari e nessuno mette in discussione l’importanza di migliorare le infrastrutture – scrive la viaggiatrice – ma era proprio necessario programmarli durante le festività?».
La richiesta non è quella di rinunciare agli interventi, ma di verificare se esista la possibilità tecnica di posticiparli di alcune settimane, evitando così che i maggiori disagi ricadano proprio su chi si mette in viaggio per raggiungere le proprie famiglie durante Natale e Capodanno.
«Un cambio può diventare un problema enorme per anziani e famiglie»
La lettera pone soprattutto l’accento sulle conseguenze concrete della perdita di un collegamento diretto. Il Frecciarossa, sottolinea la viaggiatrice, non viene utilizzato soltanto da lavoratori e studenti, ma anche da famiglie e persone anziane che viaggiano da sole per raggiungere figli e nipoti residenti nelle regioni settentrionali.
Il problema, quindi, non riguarda esclusivamente un allungamento dei tempi di percorrenza.
Un cambio in una grande stazione come Bologna significa scendere con i bagagli, orientarsi tra binari e sottopassi, raggiungere la coincidenza nei tempi previsti e fare i conti con l’eventualità di ritardi. Operazioni gestibili per molti viaggiatori, ma che possono trasformarsi in ostacoli importanti per anziani, persone con difficoltà motorie, passeggeri con disabilità o famiglie con bambini piccoli.
A questo si aggiunge, secondo la segnalazione, il problema di chi durante il periodo dei lavori dovrebbe terminare una parte del proprio viaggio a Paola e organizzare autonomamente il trasferimento verso l’Alto Jonio.
«Chi viene a prendere a Paola una persona anziana che viaggia da sola? – domanda la lettrice – Non tutti hanno un figlio, un nipote o un parente disponibile a percorrere diverse ore in automobile, magari di sera o durante una giornata festiva».
Una difficoltà che, per chi risiede nei comuni dell’Alto Jonio, può tradursi in ulteriori ore di viaggio e nella necessità di trovare soluzioni alternative per completare il tragitto.
L’appello: «Potenziare i collegamenti, non sostituirli»
La preoccupazione riguarda anche ciò che accadrà dopo il periodo dei lavori. Nella lettera viene infatti richiamata l’ipotesi di nuovi collegamenti diretti verso Milano e Torino. Una prospettiva accolta positivamente, ma accompagnata da una richiesta precisa: evitare che il potenziamento verso il Nord-Ovest determini la perdita del collegamento con Verona e Bolzano.
«Ben venga un collegamento con Milano e Torino, ma perché deve necessariamente sostituire quello con il Nord-Est?», si chiede la viaggiatrice.
La proposta è quella di ampliare l’offerta ferroviaria, mantenendo una relazione diretta verso Verona e Bolzano e affiancandola a quella verso Milano e Torino. Un potenziamento che, nelle intenzioni espresse nella lettera, consentirebbe alla Calabria ionica di essere collegata direttamente con più aree del Paese senza obbligare i viaggiatori a scegliere tra destinazioni diverse.
Da qui l’appello rivolto alla Regione Calabria, a Trenitalia e ai rappresentanti istituzionali del territorio affinché vengano valutati i dati sull’effettivo utilizzo del Frecciarossa e ascoltate le esigenze dei passeggeri.
«Prendete quel treno, all’andata e al ritorno, guardate quante persone lo utilizzano», è l’invito contenuto nella lettera.
La richiesta finale è che ogni scelta sulla programmazione ferroviaria tenga conto non soltanto degli aspetti tecnici, ma anche dell’impatto concreto sui cittadini. La lettrice segnala inoltre la nascita di una petizione online promossa da un giovane per chiedere attenzione sulla vicenda e mantenere aperta la discussione pubblica.
«Non chiediamo privilegi – conclude – ma la possibilità di viaggiare con dignità. In un territorio che soffre già importanti difficoltà nei collegamenti, i treni dovrebbero essere aggiunti, non sottratti».