La Calabria punta sul tartufo per creare lavoro e turismo
Rosellina Madeo rilancia il valore della filiera calabrese e propone norme più snelle per sostenere tartufai ed economia del territorio
La consigliera regionale Rosellina Madeo chiede interventi per valorizzare il settore e semplificare le procedure per i tartufai
La Calabria scopre il valore del tartufo
La Calabria guarda sempre più al tartufo come a una risorsa capace di generare sviluppo economico, occupazione e nuove opportunità per il territorio. A rilanciare il tema è la consigliera regionale del Partito democratico Rosellina Madeo, secondo cui la regione possiede un patrimonio naturale ancora poco valorizzato ma dalle enormi potenzialità.
Negli ultimi anni il comparto del tartufo ha iniziato a crescere anche nel Mezzogiorno, con la Calabria che può contare su numerose varietà commestibili diffuse nei propri boschi. Un patrimonio che, secondo Madeo, potrebbe diventare un importante motore di crescita per le aree interne e rurali.
Turismo ed enogastronomia attorno alla filiera del tartufo
Secondo la consigliera regionale, la creazione di una filiera organizzata potrebbe favorire non soltanto la commercializzazione del prodotto, ma anche lo sviluppo del turismo esperienziale ed enogastronomico.
Attorno al mondo del tartufo ruotano infatti eventi, percorsi naturalistici, manifestazioni culinarie ed esperienze legate alla cerca nei boschi insieme ai tartufai autorizzati. Un settore che potrebbe contribuire a creare nuove opportunità lavorative e incentivare i giovani a restare in Calabria investendo nelle eccellenze del territorio.
Proposte per semplificare il settore
Sul piano normativo, Madeo ha annunciato la presentazione di emendamenti alla proposta di legge regionale dedicata alla raccolta e alla commercializzazione dei funghi epigei e ipogei.
L’obiettivo è semplificare le procedure burocratiche per il rinnovo delle licenze e per la gestione delle attività di cerca del tartufo, riducendo alcuni vincoli ritenuti penalizzanti rispetto ad altre regioni italiane. La proposta punta a rendere il comparto più competitivo e a favorire la crescita di un settore considerato sempre più strategico per l’economia calabrese.