Matteo Salvini ponte
Matteo Salvini ponte

Intervenendo in videocollegamento al Convegno “Connessioni Mediterranee – Nuovo bilancio europeo porti, ponte e politiche per il Sud”, organizzato nell’ambito del Festival Euromediterraneo dell’Economia e dal quotidiano L’Altravoce a Reggio Calabria, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha chiarito che la gara per il ponte sullo Stretto è già stata regolarmente svolta. Ha spiegato che l’aumento dei costi dipende dall’evoluzione dei prezzi di acciaio, cemento, energia e materie prime rispetto a dieci anni fa, e non da modifiche al progetto. Secondo il ministro, rifare la gara significherebbe rinunciare all’opera, mentre l’obiettivo resta quello di aprire i cantieri nel 2026.

 

Utilità dell’infrastruttura e rispetto delle norme

Salvini ha respinto l’idea di definire il ponte un’opera per la difesa, sottolineando che sarà un’infrastruttura al servizio di tutti: cittadini, professionisti, studenti, turisti, agricoltori e imprese. Ha ricordato alcuni dei principali benefici previsti: tempi di attraversamento ridotti per treni e auto, costi più bassi per gli utenti, minore inquinamento e fino a 120.000 posti di lavoro generati tra costruzione e gestione. Ha inoltre assicurato che il progetto sta seguendo scrupolosamente tutte le norme italiane ed europee e che il governo intende rispondere puntualmente alle osservazioni sollevate dalla Corte dei Conti.

 

Opera strategica europea e prossime tappe

Il ministro ha ribadito che il ponte sullo Stretto è riconosciuto da decenni come opera strategica dall’Unione Europea, perché rappresenta la chiusura del corridoio Berlino-Palermo. Ha ricordato che in Italia sono attualmente finanziate e cantierate opere pubbliche per 230 miliardi di euro, di cui 45 miliardi tra Calabria e Sicilia, mentre il ponte come manufatto incide per circa 5-6 miliardi su un investimento complessivo di 13,5. Salvini ha annunciato una riunione tecnica a Palazzo Chigi con tutti i ministeri coinvolti e un imminente viaggio a Bruxelles per partecipare al Consiglio europeo dei trasporti e incontrare il commissario Apostolos Tzitzikostas. Ha concluso precisando che il progetto “non è il ponte di Salvini”, ma un’infrastruttura di interesse nazionale ed europeo.