Salute mentale in Calabria spesa pro capite sotto la media nazionale e carenza di personale
Il rapporto dell’Istituto superiore di sanità evidenzia un calo degli investimenti e una dotazione di operatori tra le più basse in Italia, mentre il numero di strutture territoriali resta relativamente elevato
La Calabria continua a registrare livelli di spesa per l’assistenza psichiatrica inferiori rispetto al resto del Paese. Secondo il terzo rapporto del Gruppo di lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto superiore di sanità, nel 2023 la spesa pro capite nella regione si è fermata a 56,8 euro, un dato sensibilmente più basso rispetto alla media nazionale di 71,9 euro.
Il quadro risulta ancora più significativo se si osserva l’andamento nel tempo. Rispetto al 2015, infatti, la spesa regionale per la salute mentale è diminuita del 14 per cento, evidenziando una contrazione degli investimenti in un settore già considerato strategico per la tenuta del sistema sanitario e per la qualità della vita dei cittadini.
Carenza di operatori nei dipartimenti di salute mentale
Il rapporto mette in luce anche le criticità legate alla dotazione di personale. Nel 2023 in Calabria si contano 27,3 operatori nei dipartimenti di salute mentale ogni 100 mila abitanti, un valore che colloca la regione al penultimo posto in Italia, davanti soltanto alla Basilicata.
Il confronto con il dato nazionale, pari a 58,2 operatori ogni 100 mila abitanti, evidenzia uno scarto rilevante che incide sulla capacità dei servizi di rispondere in modo tempestivo ed efficace ai bisogni della popolazione. La carenza di personale rappresenta infatti uno degli elementi più critici per il funzionamento dei servizi territoriali, che costituiscono il primo punto di accesso per molti pazienti.
Strutture territoriali e posti letto un sistema ancora disomogeneo
Nonostante le difficoltà legate a risorse e personale, la Calabria mostra alcuni indicatori meno negativi sul fronte delle strutture. La regione si colloca infatti al quinto posto in Italia per numero di strutture territoriali psichiatriche pubbliche, con 2,8 ogni 100 mila abitanti, segnale di una rete diffusa sul territorio, anche se non sempre adeguatamente supportata da organici e finanziamenti.
Resta invece più debole la dotazione di posti letto nelle strutture ospedaliere psichiatriche, pubbliche e private, che in Calabria sono 5,8 ogni 100 mila abitanti, dato che colloca la regione al quartultimo posto a livello nazionale.
Il quadro complessivo che emerge dal rapporto restituisce dunque l’immagine di un sistema che dispone di una presenza territoriale significativa ma che continua a scontare una riduzione delle risorse economiche e una forte carenza di personale, fattori che incidono in modo diretto sulla qualità e sull’accessibilità dei servizi per la salute mentale.