“Affetti in saldo”, a Marano Principato il racconto di una generazione attraverso i legami
Emozioni, fragilità, relazioni e autodeterminazione al centro del volume nato da un percorso educativo
È stato presentato, nella Sala Convegni del Centro di Aggregazione Giovanile “C. Baccelli” di Marano Principato, “Affetti in saldo”, volume pubblicato da Jonia Editrice nel 2026, a cura di Giovanbattista Trebisacce e con introduzione di Lucio Presta.
Un’opera corale, nata da un percorso educativo e costruita attraverso le riflessioni e le scritture di nove giovani autrici: Chiara Chiaravalloti, Federica Salineto, Erica Spadafora, Serena Spezzano, Miriam Aurora Cetera, Veronica Iantorno, Loredana Mazzaferro, Annamaria Carola Fusaro e Gaia Tocci. Il libro intreccia riflessioni pedagogiche e dimensione narrativa per interrogarsi su ciò che sta accadendo oggi ai nostri legami.
Quello di “Affetti in saldo” non è un semplice libro, ma un racconto di emozioni, sensazioni, un caleidoscopio di frammenti esistenziali che racconta davvero chi siamo e, soprattutto, chi vogliamo essere.
L’autodeterminazione dentro i legami
È un racconto mirato all’autodeterminazione esistenziale, il tutto rivisto nell’ambito dei legami, con quelle domande che trafiggono il proprio io e tendono lo sguardo verso un infinito che trascina dentro tutte le nostre vite.
Il volume attraversa così la paura di perdere e quella di legarsi, il bisogno di essere riconosciuti e la fatica di durare, la connessione continua e quella solitudine che può rimanere anche quando siamo costantemente connessi. Tra i temi affrontati ci sono anche il conflitto, la capacità di restare nel tempo, il lasciar andare, la FOMO e l’iperconnessione, la vulnerabilità e il love bombing.
Non vengono offerte risposte semplici. Piuttosto, il libro prova a fermarsi proprio là dove le fragilità diventano occasioni per comprendere meglio noi stessi e il modo nel quale costruiamo le nostre relazioni.
Nove voci per raccontare il nostro tempo
La presentazione di Marano Principato ha quindi rappresentato non soltanto l’occasione per parlare di un nuovo volume, ma anche un momento di confronto su una dimensione profondamente umana: quella degli affetti e della loro trasformazione.
Nove voci, nove sguardi differenti, dentro un percorso comune che nasce da una relazione educativa e diventa parola pubblica. È questo, come sottolinea lo stesso Trebisacce, uno degli elementi da cui prende forma il progetto: un tratto di strada condiviso, fatto di ascolto, prossimità, vissuti e riflessioni che hanno trovato progressivamente una forma narrativa.
E così “Affetti in saldo” finisce per parlare di tutti noi. Di come ci cerchiamo, di come scegliamo, della paura di perdere e di quella di restare. Ma soprattutto della necessità, in un tempo nel quale tutto sembra consumarsi velocemente, di tornare a dare valore alla durata, alla vulnerabilità e alla possibilità di costruire legami autentici.