Tropea
Tropea

Il settore del turismo in Calabria ha registrato un avvio di anno molto positivo, segnando alcuni dei migliori risultati degli ultimi anni. Nei primi quattro mesi del 2025 le presenze turistiche hanno raggiunto quota 464.240, con un incremento di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre gli arrivi hanno superato i 224.000 con una crescita simile. Questo dato, presentato dagli osservatori regionali, indica una ritrovata attrattiva per la destinazione calabrese, in netto miglioramento rispetto ai trend degli anni precedenti.

Mare, natura e paesaggi da cartolina

Una delle principali componenti dell’offerta turistica calabrese è rappresentata dalle bellezze naturali: la regione si affaccia sia sul Mar Ionio sia sul Tirreno, con oltre 800 chilometri di costa caratterizzati da acque cristalline, spiagge attrezzate e insenature suggestive. Qui si trovano località rinomate come Soverato, celebre per le sue spiagge sul Golfo di Squillace, e scorci come quelli di San Nicola Arcella con i suoi panorami sul mare, che richiamano turisti in cerca di relax, sport acquatici e paesaggi mediterranei incontaminati.

Ma la Calabria non è solo mare: all’interno della regione si estendono parchi nazionali di grande valore ambientale. Il Parco Nazionale della Sila offre foreste, laghi e percorsi immersi nella natura, ideale per escursioni e turismo attivo. Nei rilievi meridionali, il Parco Nazionale dell’Aspromonte regala paesaggi montani e antiche tradizioni locali, mentre il Parco del Pollino – condiviso con la Basilicata – è tra i più vasti e ricchi di biodiversità d’Italia.

Storia, cultura e pellegrinaggi

Accanto alle meraviglie naturali, la Calabria custodisce un patrimonio storico e culturale ricco di testimonianze antiche. Dai borghi millenari alle rovine di epoca greca e romana, passando per luoghi di culto come il suggestivo Santuario di Santa Maria di Polsi immerso nell’Aspromonte, la regione offre itinerari che coniugano fede, arte e storia.

Trend attuali e sfide future

Nonostante il balzo positivo dei primi mesi del 2025, il turismo calabrese affronta ancora alcune difficoltà legate alla stagionalità e alla distribuzione dei flussi. La regione ha ottenuto nel 2025 ben 23 Bandiere Blu lungo le sue coste, piazzandosi terza in Italia per numero di riconoscimenti sulla qualità delle acque e della gestione delle spiagge, un elemento chiave per attrarre visitatori nell’alta stagione.

Oltre alle mete costiere più note, cresce l’interesse verso forme di turismo alternative come il “turismo lento” o undertourism, che valorizza borghi storici, sentieri naturali e itinerari culturali meno frequentati. Questa tendenza, favorita dalla ricerca di esperienze autentiche, offre l’opportunità di distribuire i flussi turistici in modo più capillare e sostenibile, coinvolgendo anche le aree interne della Calabria.

Identità enogastronomica e accoglienza diffusa

Un altro punto di forza della Calabria è la sua offerta enogastronomica: la cucina locale, basata su prodotti come olio d’oliva, cipolla rossa di Tropea, peperoncino e piatti di mare e montagna, costituisce un motivo centrale per scegliere la regione come meta. In molti borghi e centri minori, si sviluppano iniziative di turismo esperienziale e di “agriturismo diffuso”, che offrono ai visitatori un contatto diretto con il territorio e la comunità locale.

Prospettive di sviluppo sostenibile

Per consolidare questi risultati e superare le criticità strutturali, la Calabria ha adottato un Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile che punta sulla diversificazione dell’offerta, sulla destagionalizzazione e sulla promozione di nuove forme di ricettività, incluse le aree interne e i piccoli centri. Questo approccio mira a potenziare l’attrattività dell’intera regione, non solo delle località costiere più conosciute, e a creare un turismo che sia economicamente vantaggioso, culturalmente arricchente e rispettoso dell’ambiente.