Trasporto pubblico in Calabria, Fit Cisl chiede stop agli aumenti delle tariffe
Il sindacato sollecita una moratoria immediata e un confronto urgente con la Regione sul nuovo piano dei trasporti
La Fit Cisl Calabria lancia un appello chiaro alla Regione: fermare temporaneamente gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale.
Il sindacato chiede l’introduzione di una moratoria almeno fino a quando non saranno individuate soluzioni più sostenibili per gli utenti, sottolineando come il peso dei rincari rischi di gravare in modo significativo su famiglie, studenti e lavoratori.
Il nodo del nuovo piano tariffario
Al centro della contestazione c’è la delibera della Giunta regionale che ha definito il nuovo piano tariffario. Il provvedimento prevede aumenti fino al 20% per i servizi urbani e fino al 30% per quelli extraurbani, con applicazioni graduali già avviate da alcune aziende e destinate ad estendersi nei prossimi mesi.
Secondo la Regione, la misura è necessaria per garantire la sostenibilità economica del sistema, mantenere gli standard di servizio ed evitare la perdita di risorse statali legate alla copertura dei costi attraverso i ricavi da bigliettazione.
Le criticità per cittadini e territori
La Fit Cisl evidenzia però come l’aumento delle tariffe arrivi in un momento particolarmente delicato.
Il contesto economico, segnato da inflazione, crisi energetica e tensioni internazionali, rende più difficile per i cittadini sostenere ulteriori costi. In Calabria, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unica alternativa per raggiungere luoghi di lavoro, scuole e servizi essenziali, il rischio è quello di aggravare ulteriormente il costo della vita.
Il confronto con il resto d’Italia
Un ulteriore elemento di criticità riguarda il confronto con altre regioni italiane.
Gli adeguamenti tariffari applicati altrove risultano generalmente più contenuti, con incrementi che si collocano tra lo 0,6% e il 10%, ben al di sotto delle soglie previste in Calabria. Una differenza che, secondo il sindacato, evidenzia la necessità di rivedere l’impostazione adottata a livello regionale.
La richiesta di un tavolo urgente
Oltre alla moratoria, la Fit Cisl Calabria chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le federazioni di categoria.
L’obiettivo è discutere il futuro del trasporto pubblico locale, anche alla luce del nuovo Piano regionale dei trasporti, che secondo il sindacato sarebbe stato elaborato senza un adeguato coinvolgimento delle parti sociali.
Per il sindacato, il dialogo resta lo strumento fondamentale per individuare soluzioni equilibrate, capaci di coniugare sostenibilità economica del sistema e tutela dei diritti dei cittadini.