Tragedia sulla Statale 106: il bilancio dei feriti e il dolore di una comunità
Migliorano le condizioni dei sopravvissuti allo scontro di Trebisacce mentre Oriolo si prepara all'addio ai due coniugi scomparsi
Arrivano notizie rassicuranti dai presidi ospedalieri riguardo alle cinque persone rimaste ferite nel terribile scontro avvenuto giovedì sera sulla Statale Jonica 106. Nonostante la violenza dell’impatto localizzato nei pressi di "Rovitti", le tre giovani minorenni che viaggiavano a bordo della Ford Fiesta sono attualmente fuori pericolo di vita. Le ragazze, di ritorno da una gita scolastica, hanno riportato diverse fratture ma i medici sono ottimisti sul loro recupero. Anche i conducenti della Opel Meriva e della BMW, gli altri due veicoli coinvolti nella carambola, non versano in condizioni critiche e il quadro clinico complessivo appare in netto miglioramento.
Il dramma di Antonietta e Giuseppe
Il bilancio dell'incidente resta purtroppo gravato dalla perdita di Antonietta Vivacqua, 53 anni, e del compagno Giuseppe Franco, 54 anni. La coppia, residente a Oriolo, è deceduta sul colpo nel tragico scontro che ha distrutto la loro vettura. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio delle autorità, ma la scomparsa dei due compagni ha lasciato un segno indelebile nel territorio, spezzando il futuro di una famiglia descritta da tutti come unita e profondamente legata ai valori del lavoro e della solidarietà.
Il cordoglio e il lutto cittadino ad Oriolo
La comunità di Oriolo si è risvegliata in un silenzio carico di sgomento, unendosi al dolore dei quattro figli della coppia. La sindaca Simona Colotta ha interpretato il sentimento collettivo annunciando ufficialmente il lutto cittadino in occasione delle esequie. L'amministrazione ha voluto ricordare con particolare affetto Antonietta, sottolineando la sua dedizione e l'umanità dimostrata durante le collaborazioni con il Comune. Oltre al cordoglio per le vittime, l'intera cittadinanza ha espresso una profonda vicinanza alle famiglie delle giovani studentesse coinvolte, auspicando per loro un pronto ritorno alla normalità dopo il trauma subito.