Oltre duecento ulivi abbattuti e sradicati senza alcuna autorizzazione: è quanto emerso nel corso di controlli effettuati nel territorio del Catanzarese, dove le autorità hanno accertato un grave intervento non consentito su piante considerate patrimonio agricolo e paesaggistico.

L’operazione ha portato alla contestazione di pesanti violazioni amministrative, con sanzioni che possono arrivare fino a 120mila euro. Gli ulivi, in molti casi secolari, sono infatti soggetti a specifiche tutele normative che ne regolano l’espianto e la movimentazione, proprio per preservare il valore ambientale e identitario del territorio.

Secondo quanto ricostruito, l’abbattimento sarebbe avvenuto in assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla legge, che impongono verifiche e nulla osta da parte degli enti competenti prima di qualsiasi intervento su questo tipo di colture.

L’azione di controllo rientra nell’ambito delle attività di vigilanza sul rispetto delle normative in materia agricola e paesaggistica, con particolare attenzione alla salvaguardia degli ulivi, simbolo della tradizione rurale calabrese e risorsa economica di primaria importanza.

Il caso riaccende i riflettori sulla necessità di una maggiore tutela del patrimonio olivicolo, spesso minacciato da interventi abusivi o da operazioni speculative che rischiano di compromettere un equilibrio costruito nel tempo.

Le verifiche proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per ricostruire nel dettaglio le modalità dell’intervento.