Rahel denuncia una violenza sessuale prima della scomparsa
La studentessa etiope di 26 anni è scomparsa il 19 ottobre dal campus dell'Unical. Emergono nuovi elementi su un accesso al Pronto soccorso avvenuto tre giorni prima. Il fratello arriva dalla Germania per seguire le ricerche.

Si aggiunge un elemento particolarmente delicato alla ricostruzione della scomparsa di Rahel Gebrezgi Mengesha, la studentessa etiope di 26 anni iscritta al secondo anno della laurea magistrale in Chimica all'Università della Calabria. Della giovane non si hanno più notizie dalla sera del 19 ottobre, quando si sarebbe allontanata dagli alloggi universitari delle Maisonettes, ad Arcavacata di Rende. Da allora il suo telefono risulta spento e gli investigatori cercano di ricostruire gli ultimi spostamenti.
L'accesso al Pronto soccorso del 16 ottobre
Secondo nuove informazioni che necessitano ancora di riscontri ufficiali, il 16 ottobre, tre giorni prima della scomparsa, Rahel si sarebbe presentata al Pronto soccorso intorno alle 16:50, riferendo di aver subito una violenza sessuale. Il personale sanitario avrebbe raccolto la sua anamnesi, avviando successivamente il percorso di valutazione medica. Si tratta di una circostanza estremamente delicata. Non è possibile, allo stato delle informazioni disponibili, stabilire se l'episodio riferito dalla studentessa abbia un collegamento con la successiva scomparsa.
La visita in Questura e le testimonianze
Un altro elemento da chiarire riguarda una visita che la giovane avrebbe effettuato in Questura prima di sparire. Secondo le informazioni raccolte, Rahel si sarebbe rivolta agli agenti per segnalare un episodio, ma non risultano conferme ufficiali sulla natura della comunicazione. Resta quindi da accertare se i due accessi siano collegati. Intanto, le testimonianze degli studenti descrivono una ragazza riservata, che frequentava soprattutto persone della comunità etiope e alcuni ambienti del campus universitario. Gli ultimi avvistamenti segnalati riguarderebbero proprio l'area delle Maisonettes.
Il fratello arriva dalla Germania, l'appello della Croce Rossa
La preoccupazione cresce anche tra i familiari. Il fratello di Rahel ha raggiunto la Calabria dalla Germania e si è recato presso la sede della Croce Rossa Italiana di Cosenza per chiedere sostegno nelle ricerche. Il Comitato ha diffuso le fotografie della studentessa, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente il 112. Le autorità proseguono gli accertamenti per comprendere cosa sia accaduto dopo il 19 ottobre e fare chiarezza sugli ultimi giorni della giovane.