Radar meteo di Monte Pettinascura di nuovo operativo: trasmissione ripresa da circa 84 ore
Dopo il prolungato stop l’impianto è tornato a inviare dati. Tansi e Zimbo: «Ora bisogna verificarne continuità e tenuta». Ringraziamento al presidente della Regione Roberto Occhiuto per l’interessamento sulla vicenda
È ripresa da circa 84 ore l’attività del radar meteorologico di Monte Pettinascura, nel territorio di Longobucco, dopo il prolungato blocco che nei giorni scorsi aveva sollevato preoccupazioni e richieste di intervento. L’impianto, collocato a oltre 1.700 metri di quota, fa parte della rete radar meteorologica del Dipartimento nazionale della Protezione Civile ed è uno degli strumenti utilizzati per il monitoraggio in tempo reale dei fenomeni atmosferici.
La riattivazione viene segnalata dal geologo e primo ricercatore del Cnr Carlo Tansi e dall’ingegnere meteorologo di Rai Pubblica Utilità Fabio Zimbo, che nei giorni precedenti avevano richiamato pubblicamente l’attenzione sul mancato funzionamento della struttura.
«Adesso bisogna verificare la continuità del servizio»
La ripartenza viene considerata un primo segnale positivo, anche se, sottolineano Tansi e Zimbo, sarà necessario verificare nelle prossime fasi la stabilità dell’impianto e la continuità della trasmissione dei dati una volta tornato pienamente a regime.
I due tecnici hanno inoltre rivolto un ringraziamento al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al quale attribuiscono un interessamento sulla vicenda pur precisando che la gestione del radar non rientra direttamente nelle competenze regionali. La rete Radar-Dpc è infatti coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e integra dati provenienti da diversi soggetti istituzionali.
Il ruolo del radar nel monitoraggio dei fenomeni intensi
Il ritorno in funzione assume particolare rilievo con l’avvio della stagione autunnale, periodo nel quale aumenta l’attenzione verso precipitazioni intense e fenomeni meteorologici potenzialmente critici.
Il radar consente di seguire l’evoluzione delle precipitazioni e costituisce uno degli strumenti utilizzati nel cosiddetto nowcasting, cioè il monitoraggio a brevissimo termine dei fenomeni in corso. Per Tansi e Zimbo mantenere pienamente operativo il presidio rappresenta quindi un elemento importante per la sorveglianza meteorologica e per la tutela di un territorio fragile come quello calabrese.