Roberto Occhiuto rilancia il confronto politico con Roberto Vannacci dopo la vittoria di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive per il collegio Reggio Calabria-Locri. Dal palco allestito davanti al comitato elettorale del candidato del centrodestra, il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia ha rivendicato il risultato ottenuto dalla coalizione e rivolto un nuovo attacco al leader di Futuro Nazionale.

«Il centrodestra, che sa fare le cose e che le sa comunicare, non ha paura di generali che non sanno nulla di politica», ha affermato Occhiuto, accusando Vannacci di puntare su insicurezze e paure dell’elettorato.

Il messaggio al centrodestra nazionale

Secondo Occhiuto, il risultato delle suppletive reggine avrebbe un significato che va oltre il territorio calabrese e rappresenterebbe un segnale per l’intera coalizione nazionale.

Il governatore ha invitato i sostenitori del centrodestra a essere «orgogliosi del risultato» consegnato non soltanto al sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, ma anche alla coalizione nel suo complesso.

Nella lettura politica proposta da Occhiuto, il voto dimostrerebbe che un centrodestra impegnato nell’azione di governo non deve temere la concorrenza dei movimenti populisti. Una posizione che il presidente della Regione aveva già espresso nei giorni precedenti al voto, sostenendo che il centrodestra fosse più competitivo mantenendo una netta distinzione da Futuro Nazionale. 

Il riferimento a Cannizzaro e Meloni

Nel suo intervento Occhiuto ha citato direttamente il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, la propria azione alla guida della Regione e il governo nazionale presieduto da Giorgia Meloni, indicando questi diversi livelli istituzionali come esempi di una coalizione che, a suo giudizio, viene premiata quando governa «con coraggio».

Le parole arrivano al termine di una campagna elettorale particolarmente accesa tra il centrodestra e Futuro Nazionale, segnata da numerosi scontri pubblici tra Vannacci e gli esponenti di Forza Italia. Nei giorni precedenti alle urne, Occhiuto aveva già definito strategica la necessità di distinguere il centrodestra dalla proposta politica del movimento guidato dall’ex generale.