Picco dell’influenza stagionale 2026: la variante "K" colpisce duramente la Calabria
La Calabria affronta il picco dell'influenza stagionale con la variante "K", particolarmente pesante e virulenta, che sta congestionando i reparti ospedalieri
L'influenza stagionale di quest'anno ha raggiunto il suo picco a metà gennaio, con il virus "K" che sta colpendo in modo particolarmente violento e pesante. Il picco dei contagi si sta manifestando in tutta Italia, ma è in Calabria che i reparti ospedalieri stanno vivendo la maggiore pressione. La varietà virale di quest’anno è stata classificata come estremamente aggressiva, con numerosi ricoveri per complicanze respiratorie e polmonari, tanto che i reparti di pneumologia e malattie infettive sono già congestionati.
Ospedali calabresi in difficoltà: le strutture sanitarie al limite
A causa dell'alto numero di ricoveri, i reparti calabresi di pneumologia e malattie infettive sono sotto forte stress. L'influenza "K" ha dimostrato di non risparmiare neppure i soggetti giovani e sani, con un aumento significativo di casi anche tra le persone senza patologie pregresse. I sintomi più comuni includono febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e un'intensa fatica, ma la vera preoccupazione è l'insorgenza di difficoltà respiratorie. I pazienti che manifestano questi sintomi gravi sono monitorati costantemente per evitare complicazioni, come la polmonite. La situazione è monitorata da vicino dalle autorità sanitarie, che raccomandano una gestione tempestiva dei casi e l'accesso rapido ai pronto soccorso in caso di aggravamento dei sintomi.
Cosa fare in caso di influenza: riposo, idratazione e terapia corretta
In questa fase dell'epidemia, gli esperti consigliano di non sottovalutare i sintomi e di seguire scrupolosamente le indicazioni mediche. Il trattamento per l'influenza "K" include il riposo assoluto, un’adeguata idratazione e l’assunzione dei farmaci antivirali prescritti dal medico. È fondamentale evitare l'automedicazione, poiché l'assunzione di farmaci non adeguati può complicare ulteriormente il quadro clinico. In caso di febbre alta persistente o difficoltà respiratorie, è importante rivolgersi tempestivamente a un medico per una valutazione e, se necessario, per il ricovero ospedaliero. Per chi non è ancora stato vaccinato, la protezione rimane fondamentale, con il vaccino che rappresenta ancora oggi la misura di prevenzione più efficace. La prudenza è fondamentale per evitare rischi e complicazioni legate a questa forma di influenza particolarmente intensa.