Consiglio regionale Calabria
Consiglio regionale Calabria

La proposta di legge “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali” ha suscitato diverse reazioni all'interno del Consiglio regionale. Ferdinando Laghi (Tridico Presidente) ha riconosciuto l'urgenza di un intervento, sottolineando che senza il provvedimento temporaneo si rischierebbe un vuoto che aggraverebbe la situazione sanitaria in Calabria. Laghi ha annunciato il suo voto favorevole, motivato da un senso di responsabilità civile e professionale, piuttosto che da ragioni politiche.

Critiche alla misura come soluzione d’emergenza


Giuseppe Ranuccio (Pd) ha criticato la proposta, affermando che l'intervento è una risposta a un errore della maggioranza, spostando semplicemente il problema senza affrontare la radice della crisi sanitaria. Ranuccio ha chiesto un piano di riforma serio per la sanità calabrese, anziché misure emergenziali. Filomena Greco (Casa Riformisti - Italia Viva) ha evidenziato il conflitto tra la politica del "racconto" e quella della "realtà", invitando ad aprire canali tecnici per rispondere concretamente alle sofferenze dei cittadini.

Richiesta di un piano strutturale per la sanità


La maggioranza, rappresentata da Rosaria Succuro (Occhiuto Presidente), ha difeso il provvedimento, ricordando i miglioramenti ottenuti negli ultimi anni nella sanità regionale. Tuttavia, Elisa Scutellà (M5S) ha sottolineato che l'emergenza sanitaria non riguarda solo Polistena, ma tutta la Calabria, e che servono soluzioni strutturali, non interventi tampone. Altri esponenti del M5S, come Elisabetta Maria Barbuto, hanno ribadito l'importanza di riflettere sulla sanità calabrese, mentre Daniela Iiriti (FdI) ha riconosciuto la necessità di intervenire tempestivamente. Il dibattito ha evidenziato la necessità di un cambio di passo nell'organizzazione sanitaria, come sottolineato da Ernesto Alecci (Pd).