Auto in fiamme nella galleria Sansinato, chiusa per ore la SS 280
Intervento dei Vigili del Fuoco nella mattinata sulla Statale dei Due Mari, in direzione Catanzaro. Nessun ferito, traffico prima bloccato e poi gradualmente ripristinato
Paura questa mattina lungo la SS 280, dove un’automobile ha preso fuoco all’interno della galleria Sansinato, in direzione Catanzaro. L’allarme è scattato alle 10:26 e sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro.
I soccorritori hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza il veicolo e l’area interessata dall’incendio. Fortunatamente non si registrano persone ferite o coinvolte.
Statale chiusa durante le operazioni
Per consentire ai Vigili del Fuoco di operare in condizioni di sicurezza, il tratto della SS 280 interessato dall’incendio è stato completamente chiuso al traffico. Inevitabili le ripercussioni sulla circolazione lungo una delle principali arterie di collegamento con Catanzaro.
Dopo circa trenta minuti è stato possibile riaprire parzialmente la strada, mentre il completo ripristino della viabilità è avvenuto alle 12:45. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Stradale e il personale Anas, impegnati nella gestione del traffico e negli adempimenti di competenza.
Nuovo episodio nella galleria recentemente riaperta
L’incendio si è verificato nella galleria Sansinato, infrastruttura strategica della Statale dei Due Mari che soltanto pochi mesi fa era tornata pienamente percorribile dopo un lungo intervento di riqualificazione. A maggio, infatti, la galleria Sansinato era stata riaperta dopo 22 mesi di lavori, con interventi anche sugli impianti tecnologici e di sicurezza.
Quello di oggi non è inoltre il primo episodio che interessa la SS 280 e le sue gallerie: negli ultimi anni l’arteria è stata più volte teatro di incidenti, incendi e conseguenti interruzioni della circolazione, rendendo particolarmente delicata la gestione della sicurezza lungo il collegamento tra l’area lametina e Catanzaro.