Statale 106 ionica, nuovo passo avanti nel terzo megalotto
Abbattuto il secondo diaframma della galleria di Trebisacce, cantieri all’80 per cento e benefici attesi per mobilità e occupazione in Calabria
Nuovo progresso per il terzo megalotto della strada statale 106 ionica in Calabria, una delle infrastrutture più rilevanti per la mobilità del Mezzogiorno. È stato infatti abbattuto il secondo diaframma della galleria di Trebisacce, opera strategica lunga circa 3,3 chilometri e tra le più complesse dell’intero intervento. L’infrastruttura, realizzata da Webuild per conto di Anas, rappresenta la galleria più estesa della tratta calabrese del progetto.
Cantieri all’80 per cento e benefici per la mobilità ionica
Con l’abbattimento del secondo diaframma, l’avanzamento complessivo del terzo megalotto ha raggiunto circa l’80 per cento. L’opera è destinata a migliorare in modo significativo i collegamenti lungo la dorsale ionica, mettendo in rete Calabria, Basilicata e Puglia e collegando gli assi autostradali A2 e A14. I benefici attesi riguardano soprattutto la riduzione dei tempi di percorrenza e una maggiore accessibilità per i comuni costieri e dell’entroterra. La galleria di Trebisacce, a doppia canna e scavata con metodo tradizionale, consentirà inoltre di superare l’area collinare interna ed eliminare l’attraversamento urbano del vecchio tracciato della statale 106.
Un investimento strategico per infrastrutture e occupazione
Il terzo megalotto è il principale intervento sulla statale 106 in Calabria e prevede un tracciato di 38 chilometri a doppia carreggiata, con 14 gallerie per complessivi dieci chilometri e 15 viadotti per circa sette chilometri. I lavori interessano diversi comuni del Cosentino, da Cassano all’Ionio a Roseto Capo Spulico, con quattro svincoli principali a servizio della rete locale. L’opera coinvolge attualmente circa 1.200 addetti e una filiera di oltre 880 imprese, quasi la metà calabresi. In Calabria, Webuild è inoltre impegnata in altri progetti strategici, tra cui il raddoppio ferroviario Cosenza–Paola/San Lucido e la nuova galleria Santomarco, parte del futuro collegamento ad alta capacità Salerno–Reggio Calabria, destinato a rafforzare anche l’asse merci verso il porto di Gioia Tauro.