Che cosa accade prima che una voce entri in scena? Quale energia si sviluppa nel momento che precede la parola? È da queste domande che prende forma “In perpetual blooming, despite the gods”, lo studio coreografico di Maya Oliva, danzatrice e coreografa, in programma questa sera alle 21:15 al Teatro Comunale di Badolato, nell’ambito di VE.DE.RE. Un lavoro che sceglie la lentezza come strumento di ascolto e che porta sul palcoscenico una riflessione sul momento ancora germinale dell'opera lirica, quando la parola non è ancora arrivata ma la sua energia sembra già essere presente.

Una danza sospesa tra passato e presente

Concetto, coreografia e danza sono di Maya Oliva, con la composizione sonora originale di Atte Elias Kantonen, il disegno luci di Saana Volanen e il costume di Meri Craig. L'artista parte dal preludio di un'opera lirica per esplorarne il potenziale coreografico e drammaturgico. Non ancora racconto, non ancora voce, ma una materia in trasformazione, sospesa nel momento che precede la parola. Durante la performance il tempo sembra rallentare e dilatarsi. Il corpo della danzatrice diventa così il luogo attraverso cui una donna attraversa epoche e memorie, arrivando fino al presente. Tra contraddizioni e storie rimaste incompiute, emerge una figura quasi sospesa tra passato e contemporaneità: uno spirito che porta con sé qualcosa di antico, ma capace di parlare anche al presente.

Maya Oliva, una carriera internazionale

Maya Oliva ha danzato nelle opere di importanti coreografi internazionali, tra cui Trisha Brown, Anne Teresa de Keersmaeker, William Forsythe, David Zambrano e Vera Mantero. Il suo percorso come coreografa l'ha portata a presentare i propri lavori in diversi Paesi europei, tra Italia, Belgio, Francia, Finlandia, Islanda e Repubblica Ceca, oltre che in diverse città dell'India. A Badolato arriva dunque uno studio che unisce ricerca coreografica, musica e dimensione teatrale, inserendosi in una programmazione che punta a dare spazio alle arti sceniche contemporanee.

VE.DE.RE., la scena contemporanea passa dalla Calabria

“In perpetual blooming, despite the gods” fa parte della programmazione di VE.DE.RE., edizione zero della vetrina dedicata a studi e spettacoli ospitati e sviluppati in residenza. La manifestazione, in programma fino al 4 ottobre al Teatro Comunale di Badolato, nasce con l'obiettivo di sostenere la ricerca nel campo delle arti sceniche contemporanee e di favorire la visibilità dei progetti anche oltre i confini regionali. L'iniziativa è promossa da C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto realizzato da Dracma e Compagnia Teatro del Carro, due realtà professionali attive da anni nel panorama teatrale calabrese. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura, nell'ambito del FNSV, e dalla Regione Calabria – UOA Cultura, attraverso il PAC 14/20. Il programma rappresenta anche un'occasione per raccontare una Calabria che investe nella produzione culturale contemporanea e nella capacità dei propri territori di diventare luoghi di ricerca e residenza artistica. 

A Palazzo Gallelli il dialogo tra le Residenze al Sud

Parallelamente alla programmazione teatrale, da oggi Palazzo Gallelli ospita per la prima volta in Calabria il secondo Incontro delle Residenze al Sud, sostenuto da C.Re.A. in collaborazione con Theatron 2.0. Tre giornate di lavoro e sessioni plenarie dedicate al confronto tra le organizzazioni che operano nel Mezzogiorno nel campo delle residenze artistiche. L'obiettivo è rafforzare il dialogo tra le realtà del Sud e costruire una voce condivisa nel confronto con il sistema nazionale dello spettacolo dal vivo. Badolato diventa così, per alcuni giorni, un punto d'incontro tra artisti, operatori e organizzazioni culturali, confermando il ruolo dei piccoli centri calabresi come spazi capaci di ospitare non soltanto spettacoli, ma anche ricerca, produzione e confronto.