La premier Meloni saluta il governatore Occhiuto
La premier Meloni saluta il governatore Occhiuto

Utilizzare tutto il tempo che resta fino alla conclusione della legislatura per consolidare quanto realizzato dal Governo e puntare su scelte economiche chiaramente percepibili dai cittadini. È il suggerimento rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia. «Ho dato un consiglio non richiesto a Giorgia Meloni suggerendo di prendersi tutto il tempo da qui alla fine della legislatura per mettere a frutto le cose che questo governo ha fatto», ha affermato Occhiuto intervenendo all’Università della Calabria. Il governatore calabrese torna così su una posizione già espressa nei giorni scorsi, quando aveva sostenuto l’opportunità di non accelerare la conclusione della legislatura e di consentire alla maggioranza di utilizzare il tempo a disposizione per consolidare la propria azione di governo.

«Scelte economiche percepite come bandiere del centrodestra»

Al centro dell’intervento di Occhiuto c’è soprattutto la politica economica. Secondo il presidente della Regione, la fase finale della legislatura dovrebbe essere utilizzata «per concentrarsi su scelte di politica economica che possano essere davvero percepite dagli italiani come bandiere del centrodestra». Il riferimento è alla necessità, nella lettura proposta dal vicesegretario di Forza Italia, di rendere maggiormente riconoscibili gli effetti dell’azione dell’esecutivo attraverso misure capaci di incidere direttamente sulla vita economica di famiglie e imprese. Si tratta di una valutazione politica che si inserisce nel dibattito interno alla maggioranza sulle priorità della parte conclusiva della legislatura e sull’identità programmatica del centrodestra.

L’intervento durante “Calabria innovativa”

Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di “Calabria innovativa - Dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro”, l’iniziativa promossa dall’ANSA in collaborazione con l’Università della Calabria e in partnership con Altrama, ospitata all’University Club dell’ateneo di Arcavacata. L’appuntamento rappresenta la quarta tappa del percorso nazionale “Italia innovativa”, dopo Abruzzo, Basilicata e Campania, ed è stato organizzato per mettere a confronto istituzioni, università, imprese e mondo scientifico sulle prospettive di sviluppo della regione. Ad aprire l’evento i saluti del rettore dell’Unical Gianluigi Greco, seguiti dall’intervista a Occhiuto affidata al direttore dell’ANSA Luigi Contu.

Dall’intelligenza artificiale all’agricoltura e al turismo

Il forum affronta diversi settori considerati strategici per lo sviluppo della Calabria, dall’applicazione dell’intelligenza artificiale alla medicina fino all’agricoltura di precisione e al turismo. Tra i temi al centro dei panel anche l’innovazione sanitaria, il futuro del sistema agricolo regionale e le nuove tecnologie applicate alla promozione e alla gestione dell’offerta turistica. È in questo contesto, dedicato alle trasformazioni economiche e tecnologiche, che Occhiuto ha allargato il ragionamento alla politica nazionale, indicando nella parte finale della legislatura un’occasione per tradurre l’azione di Governo in misure economiche maggiormente riconoscibili dagli elettori.

Occhiuto: “Più coraggio sui diritti civili”

"I diritti civili a volte non sono trattati con sufficiente coraggio dal mio schieramento. Non voglio dire che nel mio schieramento ci sia un approccio conservatore, reazionario. Dico solo che nella conversazione pubblica, spesso, la mia parte politica dà l'impressione di essere un po' timida, in imbarazzo". Così il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo all'Università della Calabria all'evento "Calabria innovativa - Dalla tradizione all'IA, la sfida per il futuro". "Questo rischia - ha spiegato Occhiuto - di far percepire la mia parte politica come un po' ingiallita. Molti si sono arrabbiati quando ho utilizzato questo termine, ma è così. Credo che i ragazzi di oggi, che frequentano questa università, quando parlano affrontano temi che riguardano la sessualità, con una libertà straordinaria. Sono questioni che appartengono alla loro quotidianità". "Vedo che, a volte, nella politica questo tipo di atteggiamento non c'è", ha osservato Occhiuto.