Morte di un feto a Cosenza, ginecologo condannato a 9 mesi per responsabilità nel parto gemellare
Il Tribunale riconosce gravi carenze nella gestione della gravidanza e del parto, disposto anche il risarcimento ai genitori
Il Tribunale Penale di Cosenza ha condannato un ginecologo a 9 mesi di reclusione e a 9 mesi di interdizione dai pubblici uffici per la morte di un feto avvenuta durante un parto gemellare nella Casa di Cura Sacro Cuore. Il giudice ha accolto le tesi sostenute dalla famiglia del neonato, ritenendo accertate responsabilità nella gestione della gravidanza e del parto.
Le contestazioni sulla gestione clinica
Secondo quanto emerso nel corso del processo, la condotta del sanitario sarebbe stata caratterizzata da diverse criticità, sia nella fase prepartale sia durante il parto. In particolare, è stato evidenziato come la gestante, 41 anni e con gravidanza gemellare monocoriale biamniotica ad alto rischio, non avrebbe dovuto essere presa in carico da una struttura di primo livello. Inoltre, il parto sarebbe stato eseguito oltre i tempi indicati dalle linee guida, aggravando il rischio per il feto.
Le perizie e il quadro emerso in aula
Determinanti sono state le consulenze tecniche presentate nel dibattimento, che hanno ricostruito un quadro ritenuto allarmante sotto il profilo assistenziale. I consulenti hanno evidenziato carenze nella diagnosi precoce della gravidanza a rischio e criticità nell’utilizzo delle strumentazioni, tra cui un cardiotocografo non adeguato per parti gemellari.
Accolta la tesi della famiglia e condanna più severa
La Procura aveva richiesto una pena inferiore, ma il Tribunale ha ritenuto più gravi le responsabilità del medico, accogliendo integralmente le conclusioni della parte civile. Nella ricostruzione difensiva è stato sottolineato il principio della tutela del concepito, sempre più riconosciuto anche in ambito giurisprudenziale.
Risarcimento e provvisionale immediata
Oltre alla condanna penale, il Tribunale ha disposto il risarcimento dei danni in favore dei genitori, stabilendo anche una provvisionale immediatamente esecutiva e il pagamento delle spese legali. Una decisione che segna un passaggio rilevante sul piano della responsabilità medica e della tutela dei diritti nel percorso nascita.