Turismo in Calabria, Teha stima 2,3 milioni di arrivi nel 2026: nuovo record
Lo studio presentato a Reggio Calabria prevede oltre 9,8 milioni di presenze e un giro d’affari da 3,1 miliardi di euro. Occhiuto: «Oggi la Calabria è considerata una meta a tutti gli effetti». Crescono anche traffico aeroportuale e visibilità intern

Il turismo calabrese continua a crescere e nel 2026 potrebbe raggiungere un nuovo massimo storico. Secondo l’aggiornamento dello studio di Teha Group sull’impatto delle politiche e degli investimenti in destination marketing, gli arrivi turistici in Calabria sono stimati a 2,3 milioni, con un aumento del 48,2% rispetto al 2022 e un risultato superiore al record già registrato nel 2025. Le presenze dovrebbero invece superare per la prima volta quota 9,8 milioni. Lo studio è stato presentato al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria nell’ambito dell’iniziativa “Verso Sud”. Nel 2026 la spesa dei turisti italiani e stranieri dovrebbe generare un giro d’affari di circa 3,1 miliardi di euro, pari al 7,6% del Pil regionale. Nel triennio 2024-2026 l’impatto economico complessivo del turismo raggiungerebbe così i 7,3 miliardi di euro. La nuova stima rafforza un trend già emerso nel corso dell’anno. Calabria News 24 aveva già raccontato a settembre la crescita del turismo regionale, trainata soprattutto dagli stranieri e dal rafforzamento dei collegamenti aerei.
Aeroporti e promozione digitale spingono la crescita
Tra i fattori indicati dallo studio c’è il miglioramento dell’accessibilità della regione. Nei primi otto mesi del 2026 gli aeroporti calabresi hanno movimentato quasi 3,3 milioni di passeggeri, con un incremento dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mese di agosto ha segnato il miglior risultato di sempre, con oltre 564 mila viaggiatori. Un dato già certificato anche da Sacal: ad agosto gli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone hanno raggiunto complessivamente 564.624 passeggeri, con una crescita del 19% su base annua. Parallelamente aumenta anche la visibilità digitale della destinazione. Secondo Teha, il portale “Calabria Straordinaria” dovrebbe superare nel 2026 i 6 milioni di visite, contro 1,7 milioni nel 2025, con il 69% del traffico proveniente dall’estero. La Calabria si confermerebbe inoltre al secondo posto in Italia per reputazione turistica online.
Occhiuto: «Ora serve rafforzare anche l’offerta privata»
A commentare i dati è stato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha sottolineato come, dopo anni in cui la Calabria veniva considerata una destinazione marginale, oggi la regione sia diventata «una meta a tutti gli effetti». Secondo Occhiuto, il risultato sarebbe legato soprattutto agli investimenti nel sistema aeroportuale e al racconto promozionale costruito intorno alla Calabria. Il presidente ha però evidenziato anche una criticità: la necessità di un maggiore investimento da parte dei privati nell’offerta ricettiva e alberghiera. Per Occhiuto, solo alcune aree della regione dispongono oggi di distretti turistici strutturati e di un’offerta ricettiva adeguata. La sfida, quindi, sarà trasformare l’aumento degli arrivi in una crescita stabile, favorendo investimenti capaci di migliorare i servizi e incentivare il ritorno dei visitatori.